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“I big data? Uno strumento con cui raccontare la realtà dell’immobiliare”

Autori: floriana liuni, Giovanni De Faveri (collaboratore di idealista news)

Tra i relatori della terza edizione di immonext, il forum di idee organizzato da idealista per riflettere su passato, presente e futuro del mercato immobiliare, anche Simone Comi, workshop manager di idealista, il quale ha parlato dell’utilizzo dei big data per raccontare la realtà dell’immobiliare.

Pensando al termine “rivoluzione” dei big data, si pensa ad un rivolgimento di una situazione sociale che può far nascere senso di inquietudine e incertezza davanti alle formule, agli algoritmi, che non trasmettono nulla a livello di emozione. E penso: è questa la rivoluzione che vogliamo quando parliamo di big data?

Non credo. E non ci credo perché ho scoperto che rivoluzione vuol dire anche ritorno (nel senso del moto dei corpi celesti). Quindi facendo un passo indietro nella storia vediamo che i dati sono già stati usati per raccontare la realtà. La sezione aurea di Leonardo, utilizzata anche da Botticelli e perfino da Mozart, parla della bellezza e della perfezione del cosmo.

Come raccontare allora la realtà dell’immobiliare? I numeri e i dati danno la possibilità ai professionisti di raccontare il numero di persone che cercano la propria casa dei sogni, il numero di immobili che sono disponibili, la descrizione della città e della gente che ci vive.

Raccontare la storia di una coppia che cerca la casa dei sogni e ha bisogno di un agente che li aiuti a cercarla; o di due persone nate in terre lontane che vogliono stabilirsi in una nuova città, e anche in questo caso hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a cercare dove sentirsi a casa come nella propria terra di origine. O di quei due anziani che hanno vissuto una vita in un posto e vogliono passare la vecchiaia in una casa al mare, ma anche in questo caso hanno bisogno di sapere come e dove cercare quale casa e a quanto potranno rivendere la propria abitazione a Milano. O di quella coppia di genitori che ha acquistato casa per il proprio figlio, però il ragazzo è migrato all’estero e ora quella casa vogliono conservarla, ma hanno bisogno di un agente che possa prenderla in affitto per aiutare il ragazzo a studiare all’estero e a farsi una vita.

Serve quindi un professionista dell’immobiliare che indichi il momento, il luogo e il prezzo a cui vendere o comprare gli immobili che rappresenteranno una parte fondamentale della propria vita, conoscendo profondamente il mercato immobiliare.

Abbiamo quindi la storia di un agente che apre la propria agenzia in Corso Sempione a Milano e ha bisogno di capire quale tipo di persona cerca casa in zona, quale casa cerca, quale casa vende, con quale caratteristica, con quali servizi, per individuare cosa manca nell’offerta e aiutare i clienti nella propria scelta. L’agente deve essere in grado di raccontare la zona, e può farlo se conosce i dati.

I numeri, i dati, sono quindi ricchezza per la narrazione, non solo freddi simboli, ma segni di una storia da raccontare.