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Gli edifici del futuro saranno sempre più green e prefabbricati

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Autore: Redazione

Il futuro dell’edilizia, necessariamente, sarà sempre più ecosostenibile. Vanno in questa direzione anche le politiche italiane e il superbonus ne è la dimostrazione più concreta. Ma quanto e come cambieranno i trend abitativi del futuro?

Secondo il World Green Building Council, le infrastrutture e gli edifici dovranno ridurre le emissioni di carbonio del 40% entro il 2030 e del 100% entro il 2050. In quest’ottica si inserisce l’importanza del superbonus recentemente introdotto dal governo italiano. Per raggiungere obiettivi tanto ambiziosi, però, dovranno cambiare gli edifici stessi.

Tra le soluzioni abitative del futuro, le case prefabbricate saranno una delle opzioni più gettonate per rispettare gli standard di sostenibilità, efficientamento energetico e risparmio in bolletta. E come è successo per parecchi ambiti, la pandemia potrebbe essere un acceleratore per il passaggio a nuove tecnologie nella costruzione degli edifici.

Come sottolineava Marco Vidoni, presidente di Assolegno, in un’intervista a idealista/news: “Le tecnologie utilizzate fanno la differenza, i prefabbricati in legno sono dotati di impianti di ricircolo e purificazione dell’aria, rimanere chiusi in un ambiente fatto con materiali naturali come il legno e sistemi aggiunti che garantiscono aria pulita e comfort migliore, in una situazione come quella che abbiamo vissuto, gioca a nostro favore”.

Secondo gli ultimi dati disponibili sul mercato delle case in prefabbricate in legno, quelli del 4° “Rapporto Case ed Edifici in Legno” del novembre 2019, nel 2018 erano state costruite circa 3.200 case in legno, ovvero il 7,1% delle abitazioni totali, cui vanno aggiunti gli edifici non residenziali con un fatturato delle imprese costruttrici di oltre 720 milioni di euro, con una crescita del 5% sul 2017. Numeri destinati ad esplodere a breve.

Ma cosa significa davvero edilizia sostenibile e quali saranno gli aspetti in grado di fare la differenza? Più fonti concordano nell’affermare che le case prefabbricate con certificazioni green come la LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) reciteranno un ruolo da protagonista. Sono più sicure dal punto di vista sismico e meno impattanti. Si farà sempre più ricorso a materiali ecologici come additivi in grado di limitare le emissioni e il calcestruzzo drenante.

Ampio spazio anche agli “smart buildings”, sistemi gestiti in maniera automatizzata e integrata, e all’utilizzo della tecnologia 5G, che faranno da apripista a un’era di connettività che favorirà l’interconnessione di dati nel settore edilizio.