Milano-Cortina 2026, al via la ristrutturazione del Pirellino in Porta Nuova

Pirellino
Andrea Cherchi

In vista del completamento del Villaggio Olimpico per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, COIMA SGR ha annunciato l'aggiornamento del progetto P39, noto come “Pirellino”. L’obiettivo è semplificare la riqualificazione dell’edificio a ponte per garantire l’omogeneità con la torre, mantenendo la destinazione d’uso direzionale e accelerando il rilascio del titolo abilitativo.

Un aggiornamento per garantire la certezza dei tempi

L’iniziativa segue una lunga vicenda amministrativa e giudiziaria: COIMA aveva acquisito il Pirellino nel 2019 per 194 milioni di euro, in base a normative che ne consentivano una destinazione d’uso libera. Tuttavia, con l’introduzione del nuovo PGT nel 2020, il Comune ha imposto la previsione di edilizia residenziale sociale (ERS) in caso di conversione a residenziale oltre i 10.000 mq di SL, modificando le condizioni iniziali di acquisto. Questo ha portato COIMA a ricorrere al TAR e successivamente al Consiglio di Stato, che nel dicembre 2023 ha riconosciuto la validità delle regole vigenti al momento dell’asta.

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Nonostante la sentenza, il Comune ha comunque avviato una variante al PGT che confermerebbe l’obbligo di ERS per un eventuale cambio di destinazione. Per evitare ulteriori ritardi nel rilascio del titolo abilitativo, richiesto nel 2022 ma ancora non perfezionato, COIMA ha quindi deciso di mantenere la destinazione originaria e procedere con un progetto semplificato.

Sostenibilità e certificazioni internazionali

Il nuovo progetto prevede il risanamento conservativo dell’edificio a ponte e la ristrutturazione della torre, con una riduzione del 90% delle emissioni in fase di costruzione. L’obiettivo di neutralità carbonica sarà raggiunto grazie a impianti ad alta efficienza energetica, utilizzo di fonti rinnovabili e certificazioni di sostenibilità come LEED Platinum e WELL Gold. Il complesso sarà inoltre riconosciuto come immobile sostenibile secondo la Tassonomia UE.

P39 e lo sviluppo di Porta Nuova

Il progetto rientra nella seconda fase della rigenerazione urbana di Porta Nuova, il primo quartiere al mondo a ottenere la doppia certificazione LEED® e WELL® for Community. Dopo la pandemia, l’area ha visto la locazione di oltre 70.000 mq e l’arrivo di 5.000 nuovi professionisti, con una presenza attuale di oltre 35.000 lavoratori e aziende di primo piano come Intesa Sanpaolo, KPMG e adidas.

Entro tre anni, si prevede che oltre 50.000 professionisti risiederanno nel distretto, che accoglierà fino a 15 milioni di visitatori l’anno. Nel complesso, COIMA gestisce un patrimonio immobiliare di oltre 4 miliardi di euro.

Un piano di investimenti da oltre 3 miliardi di euro

COIMA ha avviato un programma triennale di investimenti da oltre 3 miliardi di euro, focalizzandosi sulla rigenerazione urbana, il turismo e il settore residenziale. Sono previsti 5.000 nuovi appartamenti, con particolare attenzione all’edilizia residenziale convenzionata e agli studentati. Tra i progetti di punta figurano la trasformazione del Villaggio Olimpico di Milano-Cortina 2026 nel più grande studentato convenzionato d’Italia e la riqualificazione di MilanoSesto, il più grande intervento di rigenerazione urbana in Italia.

COIMA sta realizzando inoltre più di 800 residenze e 1.700 posti letto in edilizia convenzionata nell’area metropolitana di Milano. Il Villaggio Olimpico di Milano-Cortina 2026, che dopo i giochi diventerà il più grande studentato convenzionato d’Italia. Nell’ex Scalo di Porta Romana, COIMA costruirà 320 unità abitative, di cui 95 in edilizia pubblica e 225 in edilizia convenzionata.

L’operazione nasce dalla collaborazione con il Consorzio Cooperative Lavoratori (CCL) per sviluppare un modello immobiliare misto e replicabile. COIMA è inoltre coinvolta nel progetto “Unione Zero” a MilanoSesto, la più grande rigenerazione urbana in Italia, e realizzerà 200 residenze nel lotto Valtellina, all’ex Scalo Farini.

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