Piano Casa, Federcostruzioni: serve una politica industriale delle costruzioni

"Disegno legge passo avanti significativo"
Federcostruzioni
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Askanews

"Il Piano casa, se ben strutturato e attuato, può essere uno dei momenti di spinta per il disegno di una politica complessiva industriale delle costruzioni". Lo ha affermato il presidente di Federcostruzioni, Emanuele Ferraloro intervenendo alla Commissione Ambiente della Camera dei deputati nell'ambito delle audizioni informali sul Piano casa. Secondo Ferraloro, la misura "deve tenere conto del carattere multisettoriale della filiera" e appare "sempre più necessaria per dare un quadro di certezze e programmatico a un settore fondamentale per l'economia nazionale".

Nel corso dell'intervento, il presidente di Federcostruzioni ha comunque sottolineato che "il Disegno di legge rappresenta un passo avanti significativo per consentire alle fasce di popolazione più fragili o svantaggiate dal mercato di accedere a questo bene".

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Sul primo pilastro del provvedimento, Ferraloro ha evidenziato la necessità di "collegare con maggiore forza il recupero e la manutenzione del patrimonio degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica agli obiettivi di efficientamento energetico dati dalla normativa europea e dal Pniec", ricordando inoltre "quanto sia necessario che questi interventi tengano conto della mitigazione dei rischi sismici e ambientali". Sul secondo pilastro, Federcostruzioni giudica "positivo il coinvolgimento delle Regioni e degli altri soggetti interessati", pur osservando che "non è ancora chiaro il livello di adesione che verrà messo in opera".

Per quanto riguarda il terzo pilastro, Ferraloro ha indicato l'opportunità di "affiancare ai grandi interventi la possibilità di effettuare operazioni più diffuse sul territorio", sottolineando inoltre che "la percentuale di edilizia convenzionata indicata probabilmente non coincide con i tassi di rendimento richiesti dai mercati e dagli investitori internazionali".

Un programma di attuazione con obiettivi chiari

Tra le priorità evidenziate anche il rafforzamento della semplificazione amministrativa, la definizione di "un programma di agevolazioni e incentivazioni adeguate al raggiungimento degli obiettivi" e tempi certi per l'attuazione della norma. "È necessario programmare uno schema di attuazione che non infici la realizzazione degli interventi", ha detto Ferraloro, richiamando anche l'esigenza di "un alto grado di digitalizzazione" nella gestione degli interventi, in linea con il nuovo Codice degli appalti.

Il Piano casa, ha concluso il presidente di Federcostruzioni, "dovrebbe anche essere l'occasione per riprendere e finalizzare una riforma della normativa che riguarda edilizia e urbanistica, superando norme datate da decenni e non più aderenti ai cambiamenti della società e dell'economia del Paese".

 

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