Nell'area euro "i rischi al rialzo per l'inflazione e quelli al ribasso per la crescita si sono intensificati" e la Banca centrale europea riafferma che intende "assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo del 2 per cento a medio termine".Secondo l'analisi dell'istituzione monetaria sull'ultimo Bollettino economico, "più a lungo continuerà la guerra e più a lungo i prezzi dell'energia resteranno elevati, maggiore sarà il probabile impatto sulle misure più ampie dell'inflazione e sull'economia".
Al momento le generali aspettative di inflazione a più lungo termine "rimangono saldamente ancorate". Tuttavia quelle "sugli orizzonti temporali più brevi siano aumentate in misura significativa", osserva la Bce, che nella riunione monetaria del Consiglio direttivo del 30 aprile ha confermato al 2% il tasso di interesse chiave sull'area valutaria, quello sui depositi. Ma al tempo stesso ha lanciato chiari segnali su un possibile rialzo a giugno (il Consiglio si svolgerà il 10 e 11).
Per stabilire il da farsi, la Bce "seguirà attentamente la situazione e adotterà un approccio guidato dai dati, in base al quale le decisioni vengono assunte di volta in volta a ogni riunione, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi".
Icrinata la fiducia di consumatori e imprese
Le informazioni più recenti indicano che il conflitto grava sull'attività economica. Secondo la BCE: "Le indagini congiunturali segnalano un indebolimento della crescita e dallo scoppio della guerra la fiducia di consumatori e imprese riguardo al futuro si è incrinata. L'allungamento dei tempi di consegna e l'aumento dei prezzi degli input suggeriscono che le catene di approvvigionamento sono sotto pressione".
Spread Stabili e valori delle borse UE in salita
Dopo la guerra in Medioriente, tra il 19 marzo e il 29 aprile 2026 "i tassi privi di rischio a più lungo termine hanno registrato incrementi nel periodo in esame, mentre i differenziali sui titoli di Stato sono rimasti sostanzialmente invariati". Lo rileva la Banca centrale europea nell'ultimo Bollettino economico.
"Nonostante le circostanze sfavorevoli derivanti dall'incertezza geopolitica e dall'aumento dei tassi di interesse, la dinamica delle attività rischiose è stata, nel complesso, robusta. I corsi azionari dell'area dell'euro hanno concluso il periodo in esame su valori più elevati - osserva la Bce - e i differenziali di rendimento delle obbligazioni societarie investment grade hanno recuperato il livello precedente la guerra".








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