Cosa succede quando una casa profuma di risaia e il suo suono di fondo è un ronzio costante e rassicurante? Sulle Alpi biellesi, nell'Oasi Zegna, è stata aperta al pubblico HEXA, una microarchitettura realizzata con materiali derivati dagli scarti del riso e pensata per essere attraversata, vissuta e respirata. Il progetto, firmato dalla startup Ricehouse insieme ad Apicoltura Urbana, non è un esercizio di stile: è un gesto concreto di economia circolare applicata all'abitare. L'idea è semplice ma di rottura: trasformare residui agricoli disponibili in grandi quantità in una "terza pelle" salubre e traspirante.
Dalla risaia al muro: quando lo scarto diventa materia
Ricehouse nasce nel 2016 con un obiettivo preciso: valorizzare gli scarti della filiera risicola italiana trasformandoli in materiali da costruzione. Ogni ettaro di risaia produce circa 7 tonnellate di riso alimentare e intorno a 10 tonnellate di residui. Una massa enorme, rinnovabile e disponibile che, invece di essere un costo di smaltimento, può diventare risorsa. La squadra guidata da Tiziana Monterisi, cofondatrice e CEO insieme ad Alessio Colombo, ha sviluppato una gamma di prodotti che eliminano la chimica aggressiva e mettono al centro la traspirabilità delle strutture.
I materiali impiegati in HEXA sono privi di composti organici volatili e formaldeide, regolano naturalmente l'umidità interna, offrono resistenza alla combustione e alle muffe e, a fine vita, tornano al suolo come biomassa senza rilasciare residui tossici. La casa di riso è un piccolo ambiente immersivo in cui toccare con mano cosa può significare costruire con una filiera davvero circolare.
La "terza pelle" che fa bene a chi la abita
Alla base c'è il concetto di "terza pelle": dopo l'epidermide e l'abito, la casa. Se è fatta di materiali salubri e traspiranti, favorisce un rapporto equilibrato tra corpo e ambiente. Il tema è sentito: secondo il Censis, l'88,9% degli italiani attribuisce grande importanza alla salubrità dell'abitazione e l'86% le riconosce un effetto positivo su salute fisica e mentale, mentre il 54% ha aumentato l'attenzione alla qualità dell'aria indoor dopo la pandemia.
Da anni l'EPA ricorda che si trascorre oltre il 90% del tempo in ambienti chiusi: ciò che si respira e si tocca nelle stanze quotidiane fa la differenza. Non a caso, in Italia la wellness economy vale circa 80 miliardi di euro e il segmento del wellness real estate cresce del 25%, il ritmo più alto in Europa.
Dentro HEXA c'è anche un alveare
La sorpresa è all'interno: HEXA ospita un alveare. La collaborazione con Apicoltura Urbana, guidata da Giuseppe Manno e specializzata in apicoltura urbana e aziendale con oltre vent'anni di esperienza, introduce una dimensione di apiterapia che rende l'esperienza multisensoriale. L'aria dello spazio è arricchita dai composti volatili prodotti dalle api - propoli, cera, miele e secrezioni ghiandolari - che interagiscono con i materiali di riso, contribuendo a un equilibrio igrometrico naturale.
C'è anche il suono, continuo e avvolgente. Diversi studi internazionali hanno osservato che l'ascolto delle sonorità dell'alveare può ridurre ansia e stress già dopo pochi minuti, favorendo la sincronizzazione con le onde alfa del cervello, associate al rilassamento profondo. Le api sono parte di un ecosistema vivo che genera benefici per chi entra e, allo stesso tempo, presidia la biodiversità del territorio.
Secondo IPBES, il 75% delle colture alimentari mondiali e circa il 90% delle piante selvatiche da fiore dipendono, almeno in parte, dall'impollinazione. In Italia l'Anagrafe Apistica Nazionale censisce 77.449 apicoltori e oltre 1,7 milioni di alveari: un patrimonio diffuso che tutela gli ecosistemi.
Oasi Zegna, la porta aperta tra i prati
HEXA è collocata lungo i tornanti dell'Oasi Zegna, dove la strada sale tra silenzi e prati d'alta quota. La struttura è aperta liberamente: ci si può fermare, entrare e fare esperienza diretta dei materiali e dell'atmosfera interna.
L'integrazione con sistemi a energia rinnovabile consente autonomia energetica e riduce l'impronta operativa, rendendo l'installazione coerente con il messaggio che porta.
Articolo visto su (repubblica.it) La casa (che respira) fatta con gli scarti del riso








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