Un vecchio deposito di autobus sta per cambiare volto nel cuore di Roma. Non si parla di un semplice restyling, ma della nascita del più grande giardino pensile d'Italia. Il progetto porta la firma di Stefano Boeri Architetti e punta a trasformare un nodo urbano storico in un luogo di incontro, cultura e verde accessibile. Al centro, un parco sospeso di 8.000 metri quadrati a 15 metri da terra, con installazioni artistiche immerse tra boschetti e terrazze. Una proposta che promette di incidere sul microclima del quartiere e sulla vita quotidiana dei residenti, ridisegnando la relazione tra edifici, strade e spazi pubblici. L'intervento riguarda i Depositi delle Vittorie, un'area di 16.000 metri quadrati oggi sottoutilizzata, nel quartiere Prati-Delle Vittorie.
Dove nascerà e come cambierà il quartiere
I Depositi delle Vittorie si trovano a Prati-Delle Vittorie, uno dei quartieri più riconoscibili della Capitale, tra le sponde del Tevere e la collina di Monte Mario. Qui il progetto si inserisce in un contesto elegante e densamente abitato, dove la domanda di spazi pubblici di qualità è alta e la mobilità pedonale è intensa.
La rigenerazione punta a migliorare la continuità urbana. Il nuovo parco sopraelevato, unito a funzioni miste al piano strada, crea attraversamenti e destinazioni che possono incrementare la vivibilità dell'intorno.
Cosa ci sarà nell'area: funzioni e spazi
L'intervento è concepito come un hub multifunzionale di 16.000 metri quadrati. In programma spazi per attività commerciali, iniziative culturali e momenti di svago, con il giardino pensile come fulcro. L'assetto paesaggistico prevede boschetti quadrati, terrazze panoramiche e percorsi ombreggiati. Nel verde, si immaginano installazioni e sculture che trasformano la passeggiata in un'esperienza espositiva a cielo aperto.
Arte a cielo aperto e viste su Monte Mario
Secondo le descrizioni, il giardino sarà anche un percorso espositivo. La presenza di sculture e installazioni immerse nel verde amplia la fruizione, trasformando la copertura in un luogo dove il paesaggio urbano e l'arte dialogano. La posizione, in asse visivo con la collina di Monte Mario, promette una pluralità di vedute che cambiano con la luce e le stagioni.
Questa impostazione ibrida - parco, terrazza, galleria diffusa - crea motivi diversi per tornarci. Si suggerisce così un uso non episodico, ma quotidiano: una pausa nel verde durante la giornata lavorativa, una passeggiata serale, un itinerario culturale nel fine settimana. L'obiettivo è che il tetto diventi una destinazione riconoscibile per residenti e visitatori.
Prati-Delle Vittorie: cosa vedere a pochi passi
Il contesto offre una rete di attrazioni a distanza di cammino che rafforza il senso del progetto. La prossimità con istituzioni culturali e luoghi simbolici della Capitale può moltiplicare i motivi di visita e consolidare un circuito pedonale tra fiume, collina e centro monumentale. Di seguito alcune tappe facilmente raggiungibili.
- Museo dell'Ara Pacis, sull'altra sponda del Tevere, custode di un capolavoro dell'epoca augustea.
- Casa Museo Alberto Moravia, affaccio sul fiume e memoria viva di uno dei maggiori intellettuali del Novecento.
- Piazza San Pietro e Città del Vaticano, tra fede, arte e architettura di risonanza mondiale.
Con il nuovo giardino pensile, questo quadrante potrebbe rafforzare il proprio profilo di destinazione urbana completa: lavoro, servizi, cultura e tempo libero nello stesso perimetro. La trasformazione dei Depositi delle Vittorie si inserisce così in una linea di interventi che puntano a ricucire parti di città, mettendo al centro la qualità dello spazio pubblico e del paesaggio.
Articolo visto su (turistipercaso.it) A Roma un vecchio deposito degli autobus si prepara a diventare il più grande giardino pensile d’Italia






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