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Confartigianato, politiche fiscali espansive per salvare il settore delle costruzioni

Autore: Redazione

Secondo uno studio di Confartigianato, sebbene a luglio la produzione delle costruzioni abbia registrato un incremento dello 0,3% rispetto al mese precedente, il dato totale dei primi sette mesi dell'anno è -2,4%. Una performance negativa che si somma agli oltre 300mila posti di lavoro persi dal 2011. Per invertire la rotta c'è un'unica soluzione: politiche fiscali espansive capaci di sostenere la domanda

Se luglio 2015 registra un incremento dello 0,3% rispetto al mese precedente - dopo due mesi consecutivi di calo - il dato aggregato dei primi sette mesi non è certo positivo. Si registra infatti un calo 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2014. Variazione negativa, secondo lo studio di Confartigianato, del 1,5% anche nella media del trimestre maggio-luglio rispetto ai tre mesi precedenti.

Il debole segnale di inversione della congiuntura deve consolidarsi prima di poter parlare di ripresa in un settore che dallo scoppio della crisi ha perso 330.600 occupati mentre nello stesso periodo (2011-2015) il resto dell'economia ha registrato una crescita dell'occupazione di 114.500 unità. I dati analizzati, spiega Confartigianato, evidenziano la necessità e urgenza di politiche fiscali espansive capaci di sostenere la domanda nelle costruzioni, un comparto che ha registrato una crisi senza precedenti per intensità e durata