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L’Australia lotta contro la bolla dei prezzi delle case controllando gli investimenti stranieri

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Autore: Redazione

Le autorità australiane cercano di controllare la bolla dei prezzi delle case nelle grandi città attraverso un sistema che limita gli investimenti immobiliari degli stranieri in case nuove o piani di acquisto. Da quando nel 2016 queste norme sono entrate in vigore è stata già disposta la vendita di 61 immobili acquisiti in modo irregolare da stranieri nel Paese, per un valore di 107 milioni di dollari australiani, circa 76,3 milioni di euro.

Il governo australiano ha annunciato 15 nuovi “espropri” di case acquistate da stranieri, secondo la politica di controllo dei prezzi del mercato residenziale, che in città come Sydney o Canberra stanno raggiungendo valori da bolla immobiliare.

I prezzi delle case a Sydney sono raddoppiati dal 2009, trasformando la città più grande del Paese nella seconda più cara al mondo per comprare una casa, dietro solo a Hong Kong, secondo l’indice realizzato da Demographia.

D’altra parte, nelle otto città più grandi del Paese, i prezzi delle case sono aumentati dello 0,7% a gennaio anche se il volume delle transazioni è stato inferiore.

Per cercare di ridurre la pressione sulle case in vendita, le autorità australiane hanno adottato misure che pongono un freno all’acquisto di case di seconda mano agli stranieri, limitando l’acquisto a nuove case o a piano di investimento.

Il ministro delle Finanze, Scott Morrison, ha recentemente dichiarato che dopo l’entrata in vigore delle regole che controllano l’investimento immobiliare degli stranieri sono state disposte 61 vendite irregolari per un importo di 107 milioni di dollari australiani, circa 76,3 milioni euro.

Gli stranieri devono chiedere l’approvazione del Consiglio per il controllo dell’investimento straniero prima di acquistare una proprietà in Australia. Il ministro ha precisato: “Il governo è determinato a rafforzare le regole in base alle quali quegli stranieri che possiedono illegalmente delle proprietà siano identificati e le loro proprietà cedute”.

Secondo diversi esperti del settore in Australia, è solo una questione di tempo prima che i prezzi inizino ad abbassarsi, e altri prevedono che dovrebbero scendere intorno al 30% per tornare in linea con i fondamentali economici dell’Australia e la sua media a lungo termine.