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Il multimilionario genero di Trump, disperato per dover pagare un esorbitante mutuo su un edificio di NY

Kushner Cos.
Kushner Cos.
Autore: Redazione

L'impresa immobiliare di Jared Kushner, genero del presidente statunitense Donald Trump e uno dei suoi consiglieri più quotati, ha realizzato un'intesa campagna per riuscire a trovare finanziamenti che gli permettano di pagare un mutuo di 1.100 milioni di dollari, per un progetto immobiliare non andato a buon fine.

Kushner Companies, l'impresa della famiglia del marito di Ivanka Trump, figlia prediletta del presidente, ha cercato disperatamente degli investitori stranieri che le consentano di ripagare il debito contratto per l'acquisto del 666 della Fifth Avenue, un grattacielo di uffici, acquistato nel 2006 per 1.800 milioni di dollari (1500 milioni di euro).

Per quello che senza dubbio fu l'acquisto più caro della storia di Manhattan, i Kushner. che anticiparono solo 50 milioni di dollari, ottennero più di 500 milioni in un ibrido di investimento-prestito e si ipotecarono per un valore di 1.100 milioni di dollari, dei quali fino al momento non hanno restituito neanche un centesimo.

Methanoia
Methanoia

Nonostante l'edificio, nel centro della Fifth Avenue, sia un gran attivo immobiliare - basti pensare che i Kushner hanno venduto uno spazio a Zara per 324 milioni di dollari e ne hanno affittato un altro a Swatch per 80 milioni - l'acquisto si realizzò quasi nel momento più alto della bolla immobiliare e sicuramente tanto i prezzi quanto le aspettative di rendimento non sono le stesse di allora. 

I guadagni dell'edificio, che i Kushner volevano demolire e trasformare in un moderno complesso di appartamenti, uffici, hotel e centri commerciali disegnati dall'architetto Zaha Hadid, non sono sufficienti a ricoprire i debiti, che dovrebbero essere completamente restituiti entro febbraio 2019.

Nel tentativo di salvare la compagnia immobiliare, adesso in rischio per una sola operazione, i Kushner hanno cercato il sostegno di fondi sovrani in Corea del Sud, del gigante delle assicurazioni cinesi Anbang, di un milionario francese o del multimilionario della famiglia reale del Qatar Sheikh Hamad bin Jassim al Thani.

Questi tentativi si sono risolti in un nulla di fatto, come nel caso dell'investitore del Qatar, che  giunse a un accordo (poi saltato) per investire 500 milioni, o con l'assicuratrice cinese che si ritirò dai negoziati dopo che alcune notizie arrivarono alla stampa.

Questa "telenovela" getta seri dubbi sull'indipendenza di Kushner come membro del circolo più vicino a Trump, soprattutto dopo lo scandalo nato dal suo incontro a dicembre con Serguei Gorkov, presidente della banca statale russa Vnesheconombank.

Kushner ha assicurato che la sua riunione aveva come obiettivo portare a termine il suo lavoro come rappresentante del governo eletto di Trump davanti ad attori stranieri, però la stessa banca russa ha assicurato che il genero del presidente era lì per i suoi affari di famiglia.

Il procuratore incaricato per investigare la possibile collusione della campagna di Trump con Mosca sta indagando per determinare se esistono possibili conflitti di interesse tra i contatti e gli accordi di Kushner, qualcosa che potrebbe far traballare ancor di più i tentativi della famiglia di salvare questo scottante affare immobiliare.