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La Germania protegge gli inquilini impedendo la fine del contratto di affitto

Il ministro tedesco delle Finanze, Olaf Scholz, nel Bundestag / Gtres
Il ministro tedesco delle Finanze, Olaf Scholz, nel Bundestag / Gtres
Autore: Antonio Martínez (collaboratore di idealista news)

Nessun inquilino deve perdere la propria casa a causa del coronavirus. È questo lo spirito di un progetto di legge appena approvato dal Governo tedesco per cercare di proteggere i circa 45 milioni di cittadini (il 54% della popolazione) che vivono in affitto e che a causa della crisi economica causata dal coronavirus potrebbero avere serie difficoltà a pagare il canone.

Elaborato dai Ministeri di Giustizia, Interni ed Economia, il testo prevede che tra il 1 aprile e il 30 settembre il mancato pagamento dell'affitto non sia motivo di sfratto. Ciò nonostante questo non vuol dire che sia sospeso l'obbligo di pagamento.

La misura è stata elaborata nella previsione che la fase più dura della recessione finisca in autunno. Nonostante ciò, il progetto di legge contempla la possibilità di una proroga che arrivi, al massimo, al 31 luglio 2021.

Atteso ora al vaglio del Bundestag, il progetto di legge mette in standby la possibilità legale dei proprietari tedeschi di finalizzare un contratto di affitto dopo due mensilità consecutive non pagate. Il testo comprende anche eccezioni per il mancato pagamento dell'elettricità e dell'acqua corrente. Inoltre prevede il rinvio del pagamento delle rate del mutuo per quei proprietari che si trovino in difficoltà economiche a causa dell'emergenza coronavirus.

Il blocco conservatore della cancelliera Angela Merkel e il Partito Socialdemocrata, i due membri della coalizione, considerano che si tratti, nel peggiore dei casi, di un ritardo nel pagamento degli affitti per quegli inquilini che abbiano problemi di liquidità. 

Di ben altro parere sono i proprietari. L'associazione "Casa e Terreno" teme che si produca un'ondata di proprietari insolventi. Secondo il presidente dell'associazione, Kai Warnecke "Sembra che lo Stato non voglia preoccuparsi minimamente dei quasi quattro milioni di privati cittadini che danno in affitto un immobile". Secondo il suo parere, il rinvio dovrebbe essere possibile solo nel caso in cui l'inquilino cerchi un aiuto per la propria casa e, a tal proposito, lo Stato dovrebbe dar vita a un fondo speciale di aiuto per gli inquilini.

La misura è stata accolta con favore dal settore immobiliare. Andreas Mattner, presidente dell'Associazione del settore delle imprese immobiliari (ZIA) ha assicurato che si tratta di "un buono e importante primo passo, che sicuramente non sarà sufficiente per mitigare le conseguenze della crisi del coronavirus".  Ritiene che saranno necessarie ulteriori misure di maggior impatto durante le prossime settimane. Tra queste, ha proposto ulteriori aiuti per il settore residenziale e aumentare da due a tre, il numero di impaghi necessari per poter scindere il contratto. 

Per ragioni storiche, culturali ed economiche, la Germania è un Paese di inquilini. Secondo il Property Index 2019 e  Deloitte, la Germania è il Paese dell'Unione Europea (UE) con una minor percentuale di case in proprietà. Solo il 4,7% dei tedesci ha una casa di proprietà. In città come Berlino la percentuale di case in affitto raggiunge l'85%.

La msiura per proteggere gli inquilini è stata compresa in un amplio pacchetto di misure approvate dal Governo tedesco per combattere le conseguenze economiche della pandemia.