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La fotografia dell'andamento dei mutui in Spagna nel I semestre 2020

Andamento dei mutui in Spagna nel I semestre 2020
L'andamento dei mutui in Spagna nel I semestre 2020 / Gtres
Autore: Redazione

Cosa è accaduto sul fronte mutui nella penisola iberica nel corso del I semestre 2020? Vediamo cosa dicono a tal proposito i dati dell'Ufficio Studi Tecnocasa Spagna.

Importo medio, quota mensile e altro ancora è emerso dall'analisi dell'andamento del mercato dei mutui in Spagna effettuata dall'Ufficio Studi Tecnocasa Spagna. 

Per quanto riguarda l'importo medio di mutuo, nel primo semestre 2020 è stato registrato un valore pari a 121.597 euro, nell'ultimo anno la variazione è dello 0,90%. In base a quanto emerso, nella prima metà del 2007 è stato raggiunto il massimo storico con un mutuo medio di 185.642 euro, a partire da quel momento - fino alla prima metà del 2014 (con 80.900 euro) - l'importo medio è sceso del 56,42%.

Sul fronte della quota mesile di mutuo, nel primo semestre 2020 si è attestata sui 463 euro. Paolo Boarini, consigliere delegato Gruppo Tecnocasa Spagna, ha spiegato: "Nell'ultimo semestre analizzato, tutti gli indicatori di rischio rimangono stabili, dimostrando che le banche continuano con una politica creditizia conservativa, iniziata sei mesi fa. La quota mensile di mutuo si attesta nel I semestre 2020 attorno a 463 euro, perfettamente in linea con i semestri precedenti".

I dati emersi dall'analisi dell'Ufficio Studi Tecnocasa Spagna hanno poi evidenziato che "nel primo semestre del 2020, il valore stimato medio era di 2.027 euro al metro quadro, ed è quasi identico a quello osservato nel semestre precedente, valori simili si sono registrati dal 2012". Inoltre, "il rapporto prestito/valore ha raggiunto il 73,7%, pochi mutui sono stati concessi a persone con un contratto di lavoro temporaneo (7,6%) e il rapporto debito/Pil era del 30%. Tutti questi indicatori rimangono stabili durante gli ultimi semestri".

Secondo, infine, quanto sottolineato da Paolo Boarini, "la situazione attuale, derivata dalla pandemia, ha poco a che fare con la crisi economica del 2008, quando il settore immobiliare è stato uno dei più colpiti". 

Boarini ha spiegato che, "infatti, l'immobiliare ha sofferto, soprattutto durante le settimane di forte confinamento, ma molte vendite si stanno riattivando e il settore recupererà il volume delle operazioni nell'ultimo trimestre dell'anno".