A settembre, le vendite di case sono aumentate al massimo degli ultimi sette mesi, con gli acquirenti che stanno approfittando del calo dei tassi ipotecari. Le vendite di case esistenti sono aumentate dell'1,5% in settembre rispetto al mese precedente, raggiungendo un tasso annuo destagionalizzato di 4,06 milioni, il livello più alto da febbraio. Anche gli analisti attendevano un dato simile. In agosto si era registrato un -0,2%.
Le vendite sono cresciute del 4,1% rispetto all'anno precedente. Il prezzo mediano è aumentato del 2,1% rispetto a un anno prima a 415.200 dollari. Le scorte sono salite dell'1,3% rispetto al mese precedente a 1,55 milioni di unità; per esaurirle, servirebbero 4,2 mesi, all'attuale passo di vendita, rispetto ai 4,6 mesi di agosto.
Numero di compromessi resta stabile
A settembre, il numero di compromessi per la vendita di case negli Stati Uniti è rimasto stazionario dopo il rialzo del 4%, registrato nel mese precedente. Il dato, reso noto dall'associazione di settore National Association of Realtors (NAR), è rimasto a 74,8 punti, dopo il +4% del mese precedente. Gli analisti si attendevano un rialzo dell'1%. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno il dato è comunque in ribasso dello 0,9%.
Per Lawrence Yun, capo economista di NAR, "le sottoscrizioni di contratti hanno raggiunto il secondo ritmo più forte dell'anno", mentre le scorte hanno raggiunto il massimo degli ultimi cinque anni, offrendo agli acquirenti di case più opzioni e margine di negoziazione sui prezzi.
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