Storicamente, i mercati sono stati gli spazi per eccellenza dello scambio commerciale. Erano il fulcro dell'attività economica locale, dove l'identità e la comunità locale venivano rafforzate.
Inizialmente, questi mercati erano situati nelle piazze più importanti di città e paesi, ma alla fine del XIX secolo e, soprattutto, nei primi decenni del XX secolo, si è cominciato a costruire grandi edifici per ospitare bancarelle che vendevano cibo e altri prodotti.
Con questa trasformazione, i mercati sono diventati spazi ancora più cruciali per promuovere la coesione sociale, ma con un clima confortevole. Questa è la premessa alla base del Mercato Nicolás Bravo che di trova a Quintana Roo, in Messico, che combina innovazione strutturale, sensibilità ambientale e un approccio orientato alla comunità.
Il mercato come motore sociale
Il Mercato Nicolás Bravo occupa una superficie di 7.700 m2 su un terreno di 13.000 m2 a Quintana Roo, una città situata nella penisola dello Yucatán, in Messico. È stato completato nel 2024, su progetto di Aidia Studio e la sua costruzione faceva parte di un programma governativo volto a migliorare le infrastrutture nei comuni messicani con meno risorse.
L'obiettivo era quello di creare uno spazio in grado di facilitare la vita quotidiana di una popolazione di meno di 5.000 abitanti e, al contempo, di servire i turisti che visitano i vicini siti archeologici Maya. Pertanto, oltre alla vendita di prodotti freschi, il mercato è concepito come un luogo di scambio culturale, artigianato e formazione comunitaria.
"Il progetto è la prova del nostro impegno verso un approccio architettonico resiliente, che privilegia tecniche di costruzione e materiali che garantiscano una manutenzione minima per tutta la durata di vita dell'edificio", afferma lo studio.
I 50 stand del mercato sono organizzati in 14 blocchi chiusi, disposti secondo una griglia regolare di otto metri per otto. Questa disposizione chiara facilita l'orientamento, consente un'equa distribuzione degli ambienti e offre spazio per usi flessibili, dai laboratori didattici agli eventi culturali.
I materiali scelti combinano una struttura leggera in acciaio, solette e parapetti rinforzati, con blocchi di cemento e mattoni di argilla. La muratura e il cemento sono pigmentati in una tonalità sabbia che si armonizza con il paesaggio, mentre le finiture verde oliva chiaro evocano le palme circostanti, integrando visivamente il complesso nel suo contesto naturale.
Tetto parabolico
La caratteristica più riconoscibile del Mercato Nicolás Bravo è il suo tetto ondulato, che si erge sopra le bancarelle come un'ampia tettoia frondosa. Il tetto è formato da una serie di ombrelli rovesciati costruiti con paraboloidi iperbolici, una soluzione strutturale che unisce leggerezza, resistenza ed espressività formale. Solo due cortili paesaggistici interrompono questa superficie continua, consentendo una luce naturale e una ventilazione controllate.
"Questo non solo riflette la nostra dedizione alla ricerca di forme che uniscano estetica architettonica e integrità strutturale, ma incarna anche una filosofia di design biofilico, che fonde perfettamente la struttura con l'ambiente naturale circostante", spiega lo studio.
I mattoni di argilla sono stati posati direttamente sulla struttura metallica, adattandosi alla curvatura multidirezionale del tetto. I corsi di mattoni si alternano nella direzione, creando una texture ricca che rafforza visivamente le linee diagonali della struttura. Questa lavorazione artigianale conferisce carattere all'insieme e dimostra che le tecniche tradizionali possono coesistere con soluzioni geometriche complesse.
Anche il sistema di drenaggio è parte integrante del progetto. Sollevandosi agli angoli, il tetto convoglia l'acqua piovana in pluviali nascosti all'interno delle colonne, eliminando la necessità di grondaie perimetrali e proteggendo le aree di circolazione. Queste colonne sono composte da quattro profili metallici quadrati interconnessi che mantengono una presenza leggera nonostante la loro funzione strutturale.
Sotto questo ampio tetto, i blocchi dei chioschi sono divisi diagonalmente in quattro triangoli simmetrici, che ospitano aree espositive, cucine e servizi igienici. Tra di essi, passerelle in mattoni definiscono percorsi puliti e delineano giardini quadrati che seguono il ritmo modulare del mercato. Il risultato è uno spazio aperto, ombreggiato e arioso, dove architettura e vita quotidiana si intrecciano senza soluzione di continuità.
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