Le retribuzioni contrattuali orarie sono rimaste ferme a novembre, mentre sono aumentate del 3,1% tendenziale. In 11 mesi, l'incremento sull'anno è stato sempre del 3,1%.
Lo comunica Istat, specificando che a fine novembre i contratti collettivi nazionali in vigore relativamente alla parte economica riguardavano l'89% degli occupati dipendenti, 11,6 milioni di persone, corrispondenti all'87,2% del monte retributivo osservato
Fonte: istat
4 Commenti:
Ma quindi gli stipendi salgono o rimangono fermi? comunque non mi preoccupo, sono un disgraziato interinale
Sostanzialmente gli stipendi rimangono fermi, ma siccome anche l'inflazione fa lo stesso, pari e patta, il potere d'acquisto non si modifica
Premetto, non sono mai stato ne sarò mai di sinistra ma...
Negli ultimi 15 anni la sinistra, come unico impegno notoriamente dimostrato con accanimento e tenacia ha disertato quell'impegno, doveroso e necessario nel difendere
Il potere d'acquisto dei lavoratori, dipendenti e non.
Nell'unico momento storico di transizione economica, in cui un sistema produttivo nazionale ed internazionale si è convertito ad uno globale con le conseguenze prevedibili e logiche che anche uno studente delle scuole medie avrebbe capito, la sinistra ha completamente abbandonato i lavoratori. Ha ubriacato di illazioni e sottili demagogie battaglie politiche incentrate su un solo individuo.
Ha raccolto adesioni per sedere al parlamento italiano ed europeo fra i lavoratori miopi ed ignoranti della situazione che poi si è verificata di sfacelo economico.
La vera tutela degli stipendi si costruisce con la condivisione dei lavoratori, andando nei distretti produttivi raccogliendo umori, tendenze, realtà che poco a poco stanno sparendo del tutto poichè le imprese divorate dalla pressione fiscale fuggono all'estero.
Grazie sinistra, grazie di aver saputo solo demonizzare berlusconi e non aver fatto nulla per chi ha lavorato per decine di anni per chi lavora ancora e per chi non troverà più un'azienda dove lavorare.
Per fortuna non ho mai creduto nella sinistra, è meno amara la sorte da vivere oggi.
Alessandro volpe Vicenza
Una domanda : parlamentari.....ministri..onorevoli....senatori.e chi più ne ha più ne metta, sono dipendenti pubblici? .......................................................
E se così è, come mai i loro stipendi e contratti non si trovano nelle stesse condizioni dei dipendenti pubblici?, di coloro cioè che lavorano nel settore "scuola"?
per commentare devi effettuare il login con il tuo account