Negli ultimi giorni l'Italia è scossa da nuovi episodi di corruzione che fanno pensare alle scene di vent'anni fa. Una nuova tangentopoli? "potrebbe essere anche peggio". Una frase forte, soprattutto se a pronunciarla è Giuseppe pisanu, oggi presidente dell'antimafia e già ministro dell'interno con berlusconi tra il 2002 e il 2006
"Non credo di esagerare se dico che è il Paese a essere corrotto. C’è la corruzione endemica, denunciata dalla Corte dei Conti; e c’è quella più strutturata e sfuggente delle grandi organizzazioni criminali, tra le più potenti al mondo. In ordine d’importanza: ’ndrangheta, Cosa Nostra, camorra"
Secondo pisanu la 'ndrangheta "A Milano controlla il 90% delle cosche. Ogni anno le mafie riversano su tutta l’Italia fiumi di danaro sporco, che vengono immessi nell’economia legale con l’attiva collaborazione di pezzi importanti della società civile: liberi professionisti, imprenditori, banchieri, funzionari pubblici e uomini politici a ogni livello. Tiri le somme, e capirà perché l’Italia è così in basso nelle graduatorie mondiali sulla corruzione e le libertà economiche"
1 Commenti:
Nessuno vuole e puo' tagliare lo stipendio dell'eletto alla poltrona.Forse dopo si puo' sperare nell'onesto delegato.Altro che mafia e 'ndrangheta
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