L'ultimo rapporto mensile dell'abi rileva che il tasso d'interesse bancario sui prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni ad aprile è sceso ai minimi storici, toccando il 2,6%. 3 punti in meno rispetto al mese precedente e - 150 punti rispetto a marzo 2009
In piú l'abi parla di una dinamica sostenuta dei finanziamenti alle famiglie da parte delle banche italiane nel primo trimestre del 2010, al primo posto tra i paesi europei. Il primato dei finanziamenti va alla Puglia, seguita da Calabria, Toscana e campiania. Una dinamica che l'associazione banche italiane definisce in accelerazione, superiore rispetto a quanto mostrato dagli altri sistemi bancari europei, principalmente concentrata nel mercato dei mutui per l’acquisto di abitazioni
Pur in un quadro di incertezza del sistema economico e finanziario nazionale ed internazionale - scrive ancora l'abi nel rapporto - la favorevole dinamica dei tassi di interesse bancari, unitamente alla maggiore propensione delle famiglie italiane verso il mattone - da sempre considerato il “bene rifugio” per antonomasia – e ad un generale miglioramento del clima di fiducia, è alla base dell’accelerazione dei finanziamenti per l’acquisto di immobili delle banche nel nostro paese
A marzo 2010 il tasso di crescita tendenziale di questo segmento di business è stato pari ad oltre il 7,5% in Italia, in accelerazione rispetto al +2% di un anno prima ed al -0,6% valore minimo toccato a novembre 2008. Tale dinamica risulta superiore rispetto alla media dell'area euro, dove, nel periodo marzo 2009 - marzo 2010, il segmento di mercato legato ai finanziamenti alle famiglie è stato dell'1%. Passato dal +0,6% a +1,9%, in spagna: da +2,2% a +0,1%, in olanda: da -6,3% a +3,1%. In francia si rileva una lieve decelerazione: da +4,1% a +3,6%, mentre in germania si è assistito ad una sostanziale stabilità: da -0,6% a +0,4%. In aumento nell’ultimo anno è risultata la quota dell’Italia dei finanziamenti alle famiglie sul totale area euro, passata dal 9,6% al 10,2% (era dell’8,8% a fine 2003)
La dinamica dei prestiti bancari alle famiglie consumatrici è assai diversificata fra le diverse zone del nostro paese. I tassi annui di crescita più elevati si riscontano in Puglia (+13,2%),Calabria (+11,7%), Toscana e Campania (+11,2%), Molise
(+11,1%), Lazio e Abruzzo (+10,5%) e Liguria (+9,6%).
Sul lato opposto troviamo la valle d’Aosta e l’Emilia Romagna che, sempre a febbraio 2010, hanno segnato una crescita su base annua di circa il 6%. Ritmi di crescita prossimi al +7% si riscontrano in Piemonte e nel Trentino Alto Adige.
Le rilevazioni mostrano come la Lombardia detenga una quota sul totale Italia del 22,1%, seguita dal Lazio (11,7% del totale nazionale), dall’Emilia Romagna (8,7%), dal Veneto e dal Piemonte (8,8% e 7,6% rispettivamente), dalla Toscana e dalla Sicilia (7% e 5,9%) e dalla Campania (5,8%). Canalino di coda la valle d’Aosta ed il Molise (0,2-0,3%)
3 Commenti:
È certamente una buona notizia l'abbassamento dei tassi - cosa che aprirà a tanti la possibilità di accedere ai fondi necessari per acquistare - spero che i richiedenti rapportino correttamente i propri introiti a quelli che potranno essere i rialzi dei tassi indicizzati - scegliendo ad esempio un mutuo a tasso variabile ma con un tetto massimo - per evitare squilibri e sbilanci economici nel caso del rialzo dei tassi
Ma ci sono banche che dann il mutuo al 100 % ? mi potreste indicare quali. Grazie
Sono quasi pronto per fare un mutuo variabile con tetto massimo; visto gli scenari sembra il momento buono mi è stato proposto un euribor a un mese + 1,75% di spreed con tetto massimo 5,60 %.Vorrei qualche giudizio da parte vostra ; saluti.
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