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Cedolare secca alla prova bikini. Sarà al 20%

Autore: Redazione

La cedolare secca passa il primo esame prima delle vacanze al consiglio dei ministri insieme a tutto il decreto attuativo dell'autonomia impositiva per i comuni: il federalismo comunale. Ma è giallo sull'aliquota. Si era partiti dal 23% (leggi notizia), poco dopo era salita al 25% (leggi notizia), galan parte dal 22%, la russa dal 20%. Il ministro della semplificazione, Roberto calderoli taglia corto: sarà del 20% e partirà da gennaio 2011

Il decreto attuativo, che dovrà tornare all'esame della conferenza stato-regioni e del parlamento, prevede una cedolare secca sugli affitti e la tassa unica per i comuni. Ma al termine del cdm i numeri che andavano dando i vari ministri hanno creato il giallo sulla cedolare secca. Si sa che il consiglio ha abbassato l'aliquota, che nel testo arrivato a palazzo chigi era del 25%, ma abbassato quanto? il titolare delle politiche agricole gianfranco galan parla del 22%, il ministro della difesa la russa del 20% "ma non mi vorrei sbagliare", chiarisce

Arriva poi il ministro calderoli, che come suo compito semplifica: "la cedolare secca sugli affitti è al 20%, aliquota che riguarda gli affitti normali, non quelli agevolati. Partirà dal primo gennaio 2011"

L'abbassamento dell'aliquota è la vera novità del decreto che mira a far decollare il federalismo municipale, grazie ad una nuova fiscalità legata al patrimonio immobiliare (leggi notizia). Dal prossimo anno, dunque, le imposte sugli affitti si potranno pagare con la cedolare secca, sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonchè delle imposte di registro e di quella di bollo sul contratto di locazione. Restano le dure sanzioni annunciate prima del cdm per gli evasori e per chi dichiari importi inferiori

Passate all'esame anche le due nuove imposte comunali: quella propria e quella facoltativa che entreranno in vigore dal 2014