Trasferimento immobiliare con sentenza: come si tassa
Quando i trasferimenti immobiliari avvengono con sentenza, quale imposta di registro deve essere applicata? Proporzionale o in misura fissa? Sul punto è intervenuta la Cassazione con le ordinanze n. 4069, del 23 febbraio 2026, n. 4140 e 4153, del 24 febbraio 2026.
Recupero imposta di registro: a chi spetta e come chiederlo
L’imposta di registro è dovuta per la registrazione di atti e contratti, come compravendite immobiliari e locazioni. In alcuni casi è possibile recuperarla tramite rimborso o credito d’imposta, ma ciò non è automatico e dipende da specifiche condizioni previste dalla legge. Le ipotesi principali riguardano versamenti non dovuti o in eccesso, annullamento dell’atto, risoluzione anticipata dei contratti e acquisto di una nuova prima casa entro un anno dalla vendita della precedente. Il credito può essere utilizzato in compensazione o richiesto a rimborso, seguendo precise modalità e termini
Imposta catastale seconda casa: come funziona e quanto si paga
Acquistare una seconda casa comporta una tassazione più elevata rispetto alla prima. Se si acquista da un privato o da un’impresa esente IVA, si paga l’imposta di registro al 9% sul valore catastale, più imposta ipotecaria e catastale di 50 euro ciascuna. Se l’acquisto è soggetto a IVA, questa è al 10% (22% per immobili di lusso), mentre registro, ipotecaria e catastale sono di 200 euro. Il valore catastale si ottiene rivalutando la rendita del 5% e moltiplicandola per 126. I non residenti devono inoltre pagare IMU, TARI ed eventuale IRPEF o cedolare secca.
Imposta catastale prima casa: costi, calcolo e agevolazioni
Quando si acquista la prima casa, l’imposta catastale beneficia di agevolazioni. Se si compra da un privato o da un’impresa in esenzione IVA è fissa a 50 euro; se l’acquisto avviene da impresa soggetta a IVA sale a 200 euro. In questo caso si applicano anche IVA al 4% e imposte di registro e ipotecaria di 200 euro ciascuna. Le tasse dipendono da venditore e regime IVA. Per il 2025 restano le agevolazioni prima casa, anche under 36, e il termine per vendere un immobile già posseduto passa da uno a due anni. Il valore catastale si ottiene rivalutando la rendita del 5% e moltiplicandola per 110
Imposta di bollo e compravendita immobili: quando si paga e quanto
La compravendita di un immobile comporta diverse imposte: registro, ipotecaria, catastale e imposta di bollo. Quest’ultima varia in base all’atto. Il bollo può non essere dovuto in caso di acquisto da privato o con agevolazioni “prima casa”. L’imposta di registro è al 2% con prima casa e al 3% sugli acconti non soggetti a IVA
Imposta di registro per la locazione: il codice tributo per ogni tipologia e la scadenza
Il prossimo 31 luglio i titolari di contratti di locazione e affitto devono versare l’imposta di registro relativa a contratti nuovi o rinnovati tacitamente con decorrenza dal 1° luglio 2025. Per effettuare il versamento è necessario utilizzare il modello “F24 versamenti con elementi identificativi” (F24 Elide). Ma qual è il codice tributo da utilizzare? Vediamo quali sono le indicazioni da seguire
Imposta di registro sulla seconda casa: ecco qual è il calcolo
Per l'acquisto di una seconda casa bisogna mettere in conto di dover effettuare un investimento più dispendioso di un'abitazione principale, la quale beneficia di specifici vantaggi fiscali. Tra le imposte da versare, quella di registro incide notevolmente sul costo finale, prevedendo l'aliquota del 9% sul valore catastale. Ecco, dunque, qual è il calcolo per determinare l’imposta di registro sulla seconda casa, nonché la rendita e il valore catastale
Qual è l’imposta di registro da pagare per un immobile di lusso
Qual è l’imposta di registro da pagare per un immobile di lusso? È una domanda più che lecita da porsi, quando si sta per acquistare un’abitazione di un certo pregio. Su alcune tipologie di immobili, appartenenti a precise categorie catastali, non sono infatti previste specifiche agevolazioni fiscali
Ravvedimento imposta di registro: come funziona e le novità 2024
Il ravvedimento operoso dell’imposta di registro rappresenta un importante strumento per coloro che, a causa di omissioni, ritardi o errori, non sono in regola con il pagamento di questo tributo. Introdotto dal D.Lgs 472/1997 e di recente modificato con il Decreto Sanzioni 2024, il ravvedimento operoso permette di approfittare di una forte riduzione delle sanzioni rispetto alla loro formula piena, purché il contribuente agisca spontaneamente prima della contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate
Risoluzione del contratto di locazione con cedolare secca, i chiarimenti del Fisco sull’imposta di registro
Cosa comporta la risoluzione del contratto di locazione con cedolare secca? È necessario pagare l’imposta di registro? Sul punto è intervenuto il Fisco, che ha fornito specifici chiarimenti e ha precisato cosa accade nel caso in cui si sia scelto il regime opzionale che prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva di Irpef e addizionali per il reddito derivante dall’affitto dell’immobile e l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro e dall’imposta di bollo per registrazioni, risoluzioni e proroghe del contratto
Quanto costa il passaggio di proprietà di una casa
Quanto costa il passaggio di proprietà di una casa? È una domanda più che legittima da porsi, quando la proprietà di un immobile viene trasferita da un soggetto all’altro, ad esempio in caso di vendita, di donazione oppure a seguito di una successione testamentaria.
Imposta di registro per la locazione di un immobile strumentale, i chiarimenti della Cassazione
L’imposta di registro si paga per la locazione di un immobile strumentale? La risposta è arrivata dalla Cassazione, che ha accolto la tesi presentata dall’Agenzia delle Entrate. Un chiarimento importante in considerazione del fatto che in passato per le locazioni di fabbricati soggette ad Iva era sempre operante il principio di alternatività tra Iva e imposta di registro stabilito dal Testo unico sull’imposta di registro, articolo 40 del Dpr n. 131/1986
Cosa succede se non si paga l'imposta di registro?
Cosa succede se non si paga l'imposta di registro? Dimenticare di pagare l'imposta di registro per il rinnovo di un contratto comporta una sanzione pari al 30% dell'imposta non versata. Per l’omissione della registrazione degli atti e della presentazione della denuncia è applicabile invece la sanzione amministrativa che va dal 120% al 240% dell’imposta dovuta. Tuttavia è anche prevista la sanzione amministrativa dal 60% al 120% (con un minimo previsto di 200 euro) allorché la richiesta di registrazione sia effettuata con ritardo non superiore a 30 giorni
Rimborso dell’imposta di registro pagata al momento del preliminare, come funziona
È possibile ottenere il rimborso dell’imposta di registro pagata al momento del preliminare? Al quesito ha risposto il Fisco. Si ricorda che, come spiegato dall’Agenzia delle Entrate, per la registrazione del contratto preliminare di compravendita sono dovute: l’imposta di registro di 200 euro; l’imposta di bollo, nella misura di 16 euro ogni 4 facciate e comunque ogni 100 righe. Quando il preliminare prevede un pagamento, è dovuta, inoltre, l’imposta di registro proporzionale pari: allo 0,50% delle somme previste a titolo di caparra confirmatoria; al 3% delle somme previste a titolo di acconto sul prezzo di vendita
Imposta di registro del preliminare di compravendita, i chiarimenti sulla detrazione
L’imposta di registro nella misura fissa di 200 euro è dovuta per la registrazione di un contratto preliminare di compravendita, insieme all’imposta di bollo. Tale cifra può essere detratta? A fornire un chiarimento è il Fisco, che ha risposto alla domanda di un contribuente. Vediamo quanto precisato, ricordando che – come spiegato a idealista/news – “il preliminare è il contratto con il quale le parti assumono le reciproche obbligazioni. Il venditore promette di vendere e il compratore promette di acquistare. Con questo contratto, le parti si vincolano ad arrivare in un secondo momento alla stipula dell’atto definitivo”
Imposta di registro per la proroga del contratto di locazione, i chiarimenti del Fisco
Quando deve essere versata l’imposta di registro per la proroga del contratto di locazione? A questa domanda ha risposto il Fisco, ricordando tra le altre cose che per i contratti di locazione per i quali si sceglie la cedolare secca, potendo optare per tale regime sostitutivo, l’imposta di registro per registrazioni, risoluzioni e proroghe non è dovuta. Vediamo dunque come deve essere versata quando essa è invece dovuta
Tutto quello che devi sapere sulla registrazione del contratto di locazione
Per stipulare un accordo di affitto immobiliare, è necessario conoscere la procedura da seguire per la registrazione del contratto di locazione, con riferimento alle tempistiche da rispettare e ai costi da sostenere. Sapere come registrare un contratto di locazione è fondamentale per far sì che il contratto produca i suoi effetti giuridici. Cerchiamo di fare chiarezza sul tema
Avviso di liquidazione dell’imposta di registro per la locazione, i chiarimenti del Fisco
Quali sono i termini per la notifica dell’avviso di liquidazione dell’imposta di registro per la locazione? Una domanda alla quale ha risposto il Fisco, spiegando quali sono i tempi che devono essere rispettati.
Affitti e ritardo nei pagamenti, si pagano bollo e registro sulla mora?
Quando si è in ritardo nel pagamento degli affitti e occorre versare interessi moratori, si paga un’imposta di bollo e di registro su questi ultimi?
Clausola penale tassata sul contratto di locazione? Arrivano altri chiarimenti
La clausola penale deve essere tassata sul contratto di locazione? Se ne è parlato più volte e ad esprimersi ora è la Ctp di Cagliari. Ecco quanto chiarito
Risoluzione della compravendita immobiliare, l'imposta di registro dell'atto è proporzionale
Quando si parla di risoluzione di una compravendita immobiliare, cosa accade sul fronte fiscale? Un chiarimento arriva dalla Cassazione. Vediamo quanto spiegato
Imposte sul trasferimento di immobili, alcuni chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate
Con la risposta n. 376 l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito all'applicazione delle imposte sul trasferimento di immobili. Vediamo quanto spiegato
Clausola penale nel contratto di locazione, nessuna tassazione autonoma
Novità sulla tassazione della causola penale nel contratto di locazione. Ad esprimersi, in questa occasione, la Ctp Varese. Ecco quanto chiarito
Cessione di immobili non ultimati, no al bonus ricostruzione del decreto Crescita
Attenzione alla cessione di immobili non ultimati nel caso in cui si voglia beneficiare del bonus ricostruzione previsto dal decreto Crescita. Ecco quanto spiegato dall'Agenzia delle Entrate
Rettifica del valore di vendita di un immobile, ecco quando è fondata
Con l'ordinanza n. 4141, la Cassazione ha chiarito che la rettifica del valore di vendita di un immobile è legittima se fondata oltre che sulle stime Omi, anche sui valori che si possono desumere dal listino ufficiale di una Borsa immobiliare e sulle risultanze delle indagini finanziarie