Sembra incredibile, ma sull'expo di Milano 2015 ancora non c'è un accordo definitivo sui terreni. E non stiamo parlando di un dato secondario, dato che si tratta dell'area su cui sorgerà l'appuntamento che dovrebbe ridare a Milano e all'Italia una grande occasione di rilancio internazionale. Ecco tutti i nodi da sciogliere
In teoria, dopo mesi di scontri, di pareri contrari, veti e quant'altro (vedi notizia) si è arrivati ieri ad un acccordo. Il comodato d'uso dei terreni, voluto dal sindaco letizia moratti, ha prevalso. Ma, si sa, questa proposta non è mai piaciuta a Roberto formigoni, presidente della regione Lombardia, che, a poche ore dall'annuncio dell'accordo ha diramato un gelido comunicato: "sarà il sindaco a prendere un'iniziativa e a spiegare la proposta che ella preferisce"
Come dire: hai voluto il comodato? tu sola sarai la responsabile di questa scelta. Ma qual'era la proposta del presidente formigoni? una newco pubblico-privata con cui acquistare le aree
Digerito il comodato, adesso bisogna anche dargli copertura legale e convincere i proprietari dei terreni. Un compito non facile, dato che secondo l'accordo i privati proprietari dei terreni dovrebbero accettare il comodato d'uso senza sapere a priori se le aree, ora agricole, verranno trasformate in edificabili
Vada come vada, il progetto dovrà essere presentato il 19 ottobre al bie, l'istituto che assegna le sedi dell'expo. Da smirne, per ogni eventualità, che aveva perso contro Milano l'aggiudicazione dell'expo 2015, si tengono comunque pronti (vedi notizia). Per ogni evenienza
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