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Dipendenti pubblici, arriva la riforma. Meno permessi e part time

Autore: Redazione

Arriva la riforma del pubblico impiego. Stretta sui permessi per assistere i familiari disabili, riordino di tutte le tipologie di congedi, part-time più complicato, meno ostacoli ai percorsi di mobilità, aspettative non retribuite senza vincoli. Ecco tutte le novità di brunetta per modernizzare il mondo dei funzionari

Il "collegato lavoro", dopo due anni di percorso parlamentare la scorsa settimana ha ricevuto l'ok del senato e approderà a montecitorio lunedì per l'approvazione definitiva. Il testo si rivolge a 3,5 milioni di addetti al pubblico impiego e comincia per il part-time

Se in passato la richiesta dell'orario ridotto era un diritto del dipendente, con la riforma iniziata nel 2008 le regole sono diverse e il pubblico si fa più vicino al settore privato. Con l'entrata in vigore del collegato viene fatto un passo in più: l'amministratore può respingere la richiesta senza dover dimostrare il grave pregiudizio

Riordino anche della disciplina su permessi e congedi: entro sei mesi dall'entrata in vigore della norma il governo adotterà provvedimenti per razionalizzare la struttura e mettere in campo altri criteri soggettivi e presupposti oggettivi all'insegna della semplificazione. La vera stretta però è sui permessi per l'assistenza ai parenti disabili. Il diritto ad assentarsi dal lavoro verrà riconosciuto ad un solo familiare alla volta e circoscritto ai parenti e affini entro il secondo grado

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(Il sole 24 ore)