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Confedilizia vede prezzi in aumento. Con l'incognita della patrimoniale

Autore: Redazione

La confedilizia ritiene che nel 2011 si consoliderà la ripresa registrata, dopo anni di prezzi in calo, nell'ultima parte del 2010. Ripresa prevista dal borsino confedilizia l'anno scorso e che si è concretizzata in aumenti dell'1-1,5% nelle grandi città, in un periodo che ha visto crescere anche il numero delle compravendite. Ecco dove sono cresciute le compravendite

I risultati di ''un anno di quotazioni del borsino immobiliare'', la pubblicazione in cui confedelizia raccoglie i valori di compravendita degli immobili adibiti ad uso abitativo di 105 province (47 città del nord, 25 del centro e 33 del sud), dicono che i due semestri del 2010 i valori minimi (riferiti ad immobili da ristrutturare completamente) e quelli massimi  (riferiti ad immobili nuovi o ristrutturati) sono in crescita

 


Fra i valori massimi di compravendita registrati si segnalano - per le zone centrali - Venezia (con una media di 9.400 euro al metro quadro), Roma (8.900 euro mq) e Milano (7.600 euro mq); per le zone semicentrali, Venezia (6.380 euro mq), Milano (5.140 euro mq) e Roma (5.000 euro mq); per le zone periferiche, Roma e Venezia (4.000 euro mq), Siena (3.520 euro mq) e Milano (3.350 euro mq)

Con riferimento alle aree geografiche, i valori medi più elevati, in zone centrali, si registrano al nord (3.372 euro al metro quadro); seguono il centro (3.191 euro mq) e il sud con le isole (2.332 euro mq)

Per i valori minimi, in zone periferiche, è il centro a registrare il prezzo medio più alto (1.046 euro mq), seguito dal nord (988 euro mq) e dal Sud ed isole (758 euro mq)

Secondo confedilizia le cose possono però sempre peggiorare, se le voci sull'introduzione di una imposta patrimoniale, anche se smentita dal governo, dovessero avverarsi anche solo nel dibattito politico. Questo, secondo il borsino immobiliare già sta preoccupando gli investitori

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(Asca)