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Cosa hanno in comune draghi, monti e il premier greco papademos?

Autore: Redazione

Se lo chiede in un articolo apparso il 14 novembre il quotidiano francese "le monde" a firma del suo corrispondente a londra e che ha fatto il giro del mondo per la sua verosimile teoria di un "governo goldman sachs". La risposta alla domanda cosa hanno in comune il nuovo governatore della bce, il nuovo presidente del consiglio italiano e quello greco è, infatti che tutti e tre hanno lavorato per l'istituto di transizioni nordamericano, il quale, attraverso questi importanti personaggi ora starebbe tessendo una rete di influenze

Secondo il giornale francese il primo premio in questa gerarchia della rete sachs spetterebbe proprio all'italiano mario draghi, vicepresidente di goldman sachs per l'europa dal 2002 al 2005. Draghi, adesso presidente della bce, fu anche nominato socio e responsabile del debito sovrano dei paesi europei. "Una delle sue funzioni - scrive la corrispondente de le monde - era vendere swaps, prodotti finanziari che permettono di nascondere una parte del debito sovrano e che, di conseguenza, permisero anche di falsificare i conti della grecia"

Al secondo posto del complotto ci sarebbe l'altro mario, monti, il presidente del consiglio italiano, "assessore internazionale di sachs dal 2005

Al terzo posto c'è il premier greco lucas papademos, già governatore della banca centrale greca dal '94 y 2002, partecipando allora all'operazione di falsificazione dei conti greci da parte di golman sachs. D'altra parte, il responsabile della gestione del debito greco è petros christodoulos, un ex trader della stessa banca

A questi nomi le monde ne aggiunge altri, tutti uomini di sachs nelle cui mani si è andato affidando il futuro dell'europa, dagli aiuti per salvare l'irlanda ai giochi olimpici del 2012

Ma al di là delle apparenze, questa rete di influenze tanto potente, prima e dopo la tormenta politica e finanziaria del 2008, oggi non è più tanto efficace. Il tessuto di complicità che univa i responsabili delle banche centrali di diversi paesi è oggi meno utile per controllare le decisioni in un clima nel quale i politici sono sempre più sensibili all'impopolarità dei professionisti del mondo finanziario, che vengono considerati i responsabili della crisi

Per questo adesso goldman sachs starebbe inserendo in modo subdolo i suoi uomini. Ma per riuscirci i suoi ex dipendenti stanno facendo una campagna per nascondere i propri vincoli con la banca, sia durante le interviste che quando gli si dà una missione fiscale, proprio come successo a mario monti al quale josè Manuel barroso, presidente della commisione europea, diede il compito nel 2010 di fare unos studio sul mercato unico europeo

Mario draghi ha sempre negato la sua implicazione con gli swaps e i conti greci, sottolineando di aver lavorato per goldman sachs due anni dopo che venissero falsificati i conti (2000). Anche in questo resterebbe in piedi il fatto che nel 2006 i titoli tossici vennero venduti alla banca nazionale greca, allora diretta da christodoulos, oggi responsabile dell'organismo che gestisce il debito greco