Lo stato è proprietario di oltre 530.000 unità immobiliari, per una superficie complessiva di oltre 222 milioni di metri quadrati e un valore che si aggira tra i 240 e i 320 miliardi. Ma di questo patrimonio solo il 30% potrà entrare a far parte del piano di dismissioni degli immobili pubblici. A dirlo è stato il direttore generale finanza e privatizzazioni del tesoro, Francesco parlato, in un'audizione presso la commissione bilancio, tesoro e programmazione della camera dei deputati
Le stime si basono sulle informazioni rivevute dalle amministrazioni pubbliche (circa il 53% del totale) che hanno inviato i dati al dipartimento del tesoro. Proprio da tali dati emerge che per quanto riguarda la destinazione d'uso degli immobili, il 70% della superficie è utilizzato per lo svolgimento dell'attività istituzionale e non è quindi cedibile. Il 9% è invece destinato all'uso residenziale. L'80% delle unità immobiliari censite è detenuto da amministrazioni locali
Per quanto riguarda i terreni si parla di quasi 760.000 per una superficie corrispondente a oltre 1,3 milioni di ettari. Il ministero del tesoro ritiene che i dati forniti non siano ancora da ritenersi soddisfacenti, per l'alto numero di amministrazioni che ancora non hanno adempiuto all'obbligo di comunicazione
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