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Il risparmio energetico degli edifici non sarà più una libera scelta, ma un obbligo

fonte: vladybachez (google cc)
Autore: Redazione

Consumiamo troppa energia per uso domestico e in più lo facciamo male. È questa l'analisi della consiglio europeo, che ha segnalato come la fattura energetica dell'unione sia cresciuta in pochi anni in modo esponenziale. L'uso domestico, inoltre, ha superato quello industriale, ed è necessario correre ai ripari. Per questo costruire pensando al risparmio energetico dall'anno prossimo sarà obbligatorio

Costruire edifici con risparmio energetico non sarà più una libera scelta, ma un obbligo comunitario a cui tutti gli stati dovranno conformarsi se non vogliono incorrere in pesanti multe. Il consiglio europeo ha infatti approvato una direttiva improntata all'efficienza energetica che entrerà in vigore a fine ottobre e che dovrà essere ratificata dai singoli stati entro 18 mesi

Gli immobili di stato

A dare l'esempio saranno gli immobili di stato. Entro il 1 gennaio 2014 i singoli governi dovranno garantire la riqualificazione del 3% della superficie totale degli "edifici riscaldati e/o raffreddati posseduri ed occupati dal loro governo centrale" con una "metratura utile totale" superiore a 500 metri quadri, dal luglio 2015 l'obbligo riguarderà anche gli immobili superiori a 250 metri quadri. Gli stati potranno anche decidere di coinvolgere le amministrazioni di regioni, provincie o comuni, anche in questo caso calcolando il 3% sulla somma delle superfici di tutte le amministrazioni pubbliche. E l'efficienza energetica dovrà riguardare anche gli immobili, i prodotti e i servizi acquistit in futuro dalle nazioni


Le altre misure

Una delle altre novità è il green pubic procurement: al momento di concedere un appalto o acquistare beni o servizi, gli enti pubblici dovranno tenere in considerazioni i criteri di impatto ambientale e sostenibilità. Le compagnie energetiche dovranno ridurre la loro vendita di energia alle imprese, alle industrie e alle famiglie di almeno l'1,5% all'anno. Sarà compito dei singoli stati garantire il compimento di quest'obiettivo. La direttiva ecodesign definirà inoltre i nuovi standard di produzione, di consumo massimo e di commercializzazione con le nuove etichette energetiche per una buona metà degli apparecchi che consumano energia

La tempistica

Il primo step sarà la presentazione ad aprile 2013 dei singoli programmi nazionali. I programmi saranno valutati dalla commissione europea che, qualora gli ritenesse insufficienti a centrare gli obiettivi, potrà integrarli con ulteriori misure vincolanti. Il piano ue non ha suscitato unanime consenso: spagna e portogallo hanno infatti votato contro la direttiva, preoccupati degli inevitabili costi

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(Corriere della sera)