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5 proposte shock per il futuro dei lavoratori italiani

Autore: Redazione

Nei giorni scorsi erano filtrati dei rumori sulla trattativa impossibile tra il governo greco e la troika. Al centro c'era la possibilità di estendere la settimana lavorativa al sabato, per un totale di 50 ore la settimana. Sembra però che l'Italia potrebbe non avere nulla da invidiare ai lavoratori greci: al tavolo sulla produttività il ministro passera ha presentato 5 proposte shock

La diagnosi è nota: negli ultimi vent'anni l'Italia ha perso produttività, collocandosi all'ultimo posto dei paesi ocse per crescita economica

Al tavolo per la produttività siedono la confindustria, i sindacati e il ministro per lo sviluppo economico corrado passera. Quest'ultimo ha presentato un documento che, se diventasse legge, farebbe impallidire la riforma del lavoro targata elsa fornero

Ecco le cinque proposte:

Scatti di stipendio

Non saranno automatici, né legati all'inflazione, né ai contratti collettivi, ma stabiliti all'interno della singola impresa

Ferie

Due settimane di ferie di seguito al massimo

Ore settimanali

Innalzamento da 38 a 40 ore della media delle ore lavorate

Flessibilità oraria

La flessibilità in funzione delle esigenze della produttività, potrà estendere la settimana lavorativa fino a un massimo di 60 ore o farla scendere a un minimo di 20. L'importante è che durante l'anno la media sia di 40 ore settimanali

Retrocesso professionale

In funzione dell'organizzazione aziendale le imprese potranno retrocedere un lavoratore rispetto al livello acquisito. Detto in altri termini, si potrà prendere un funzionario  o un dirigente e metterlo a uno sportello o in magazzino. L'ascesa professionale non sarà unidirezionale

Se i sindacati, ovviamente, hanno manifestato un totale disappunto, le proposte non sono piacute neanche alla confindustria. Da ambienti vicini al presidente squinzi è stato segnalato un forte timore: simili cambiamenti distruggerebbero l'equilibrio tra lavoratori e imprese

Con un dubbio malizioso in sottofondo. Le mirure sembrano ritagliate su misura per il personale bancario, essendo le banche le uniche imprese che il ministro passera conosce davvero