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Il pensiero di margaret thatcher: se un uomo non vuole lavorare, che non mangi

Autore: Redazione

Margaret thatcher aveva alcune idee talmente forti da scontrarsi persino con i suoi più stretti colleghi di partito. Il principio di base prevedeva l'esistenza di uno stato minimo, con libertà massima per i mercati e l'iniziativa privata. In un discorso pronunciato di fronte alla chiesa scozzese disse una delle frasi indelebili che caratterizzano il suo pensiero: se un uomo non vuole lavorare, che non mangi

Senza timori di trovarsi di fronte ad un pubblico di religiosi, la lady di ferro, nemica dello stato interventista in economia, metteva un freno anche alla dottrina sociale della chiesa: il cristianesimo si occupa di redenzione spirituale, non di riforme sociali

Fortemente avvera alla spesa pubblica in welfare, thatcher aveva in mente una Chiara divisione più forte di quella tra ricchi e poveri: lavoratori e parassiti. Dal suo punto di vista, direttamente ispirato nei classici del neoliberismo, hayek e friedman, l'economia non doveva essere pianificata in nessun caso e il talento dei lavoratori doveva essere l'unico motore per la crescita

La sua opposizione ai sindacati fu in questo caso una vera guerra. Oltre a tagliare la spesa pubblica senza pietà, privatizzò praticamente tutto (british airways, jaguar, british petroleum, british gas), tanto che oggi nel regno unito neanche il traporto ferroviario ha un briciolo di presenza statale. Allo stesso tempo ridusse le tasse, ma in una crociata contro tutti, per istituire un'imposta comunale sui servizi pubblici, perse l'appoggio del paese e la presidenza del governo britannico