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Affitti, mutui e imposte di compravendita: i piani del governo per il rilancio del mattone

foto: gui.tavares (flickr.com cc)
Autore: Redazione

Il settore immobiliare soffre e il governo vuole intervenire a 360 gradi. A dirlo è il ministro dello sviluppo flavio zanonato, che individua 3 ambiti immediati d'azione: rilancio dei mutui, riforma del mercato degli affitti e cambio complessivo del sistema di tassazione. Riuscirà questa maggioranza a fare tutto quello che promette?

Mutui. Attivare delle linee di credito fino a 10 miliardi di euro, grazie all'emissione di obbligazioni garantite dallo stato, finalizzate all'erogazione di credito immobiliare. Sebbene possa sembrare una misura degna di uno stato altamente interventista, è all'incirca il meccanismo in vigore negli stati uniti con i due colossi del credito fannie mae e freddie mac. Anche il regno unito ha deciso di intraprendere una strada simile. I rischi non mancano: se le cose vanno male i debiti ricadono sui bilanci dello stato

Affitti. Il ministro è favorevole a una liberalizzazione dei contratti, soprattutto per quanto riguarda la loro durata. In effetti in molti paesi d'europa i contratti di locazione sono liberi e si concordano tra proprietario e inquilino. Tuttavia zanonato vuole essere prudente su questo tema e mantenere delle forme di garanzie sulla rescissione improvvisa

Tassazione. Non solo riforma dell'imu, ma anche un cambiamento nelle imposte di compravendita. Una eventuale diminuzione potrebbe favorire la ripresa delle compravendite