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Ristrutturare casa è più facile: se sposti porte e tramezzi non serve la scia

Autore: Redazione

È decisamente un ottimo momento per chi vuole ristrutturare casa. Oltre ai vantaggi economici su lavori, mobili ed elettrodomestici, anche la burocrazia si è fatta più snella. Grazie al decreto del fare approvato a giugno dal governo, infatti, la manutenzione straordinaria si è divisa in due e se non riguarda le parti strutturali dell'edificio diventa libera, senza bisogno della scia

Manutenzione straordinaria libera

Con l'articolo 6 del testo unico per l'edilizia, si è introdotta la figura della manutenzione "minore". Chi sposta tramezzi e porte, senza intaccare quindi la struttura dell'immobile, può procedere senza la scia, con la sola certificazione di inizio lavori

Manutenzione straordinaria con la scia

La segnalazione certificata inizio attività è necessaria in questi casi: restauro e risanamento conservativo, mutamenti di destinazione d'uso funzionali, manutenzioni sulle parti strutturali, frazionamento o accorpamento di più unità abitative, ampliamento dei fabbricati all'interno della sagoma esistente, senza creazione di volumi autonomi, modifiche prospettiche, come l'apertura di finestre, varianti a permessi di costruire che non incidono su volumetrie e parametri urbanistici e realizzazione di parcheggi a piano terra o nel sottosuolo, anche in deroga agli strumenti urbanistici

Sportello unico

A partire dal 26 giugno 2013 la procedura per la presentazione della scia è stata semplificata. Tutto passa adesso allo sportello unico per l'edilizia, in cui il privato può richiedere tutti gli atti di assenso necessari per l'intervento che deve realizzare

Vincoli

La semplificazione ha un limite: restano in vigore i vincoli ambientali, culturali e paesaggistici per i quali, in caso di lavori, sono necessari i nulla osta dagli organi competenti