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Rumori che corrono sulla concorrenza di trenitalia, i debiti enel e le minacce alla leadership di renzi

Autore: Redazione

Come le ferrovie dello stato stritolano la concorrenza: secondo un reportage del foglio, ferrovie dello stato avrebbe usato tutta la sua Potenza per bloccare la concorrenza privata. Del resto, controlla la rete e le grandi stazioni, quindi è in grado di decretare la vita o la morte degli altri operatori, come è avvenuto il piemontese arenaways. Adesso, sotto tiro c'è italo, della ntv di montezemolo e soci, anche perché ha tra gli azionisti la compagnia ferroviaria francese che fattura 33 miliardi di euro contro gli 8 miliardi di fs. Un nemico troppo potente da fare fuori quando prima (il foglio)

Enel, riduzione dei debiti a 37miliardi entro la fine del 2014: in un'intervista concessa ad affari e finanza, il numero di enel fulvio conti ha ribadito la sua intenzione di ridurre il debito dai 44 miliardi di euro di giugno scorso a quota 37 miliardi entro la fine del 2014, persino in anticipo sui tempi previsti. Per l'operazione non cederà le partecipazioni nel nucleare né ridurrà la quota del 70% in enel green power, ma uscirà dai mercati più piccoli o da attività che non possono crescere (repubblica.it)

Renzi rischia lo strangolamento al centro: l'asse letta-alfano ripropone un'Italia in chiave democrastiana, capace di far uscire di scena un decadente berlusconi e dettare la linea futura su chi conterà o no nella politica italiana. Se da destra si riaffacciano vecchi-nuovi candidati alla corte di angelino, come l'ex ministro fitto, sull'altro fronte renzi lancia un segnale al presidente del governo, dichiarando in un'intervista alla stampa che con lui segretario non ci sarebbe nessun attacco al governo. Per evitare lo strangolamento al centro il sindaco di Firenze ha quindi scelto l'amnistia con letta (la stampa)