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Pensioni, cosa cambia dal primo gennaio 2014

Autore: Redazione

Nuove e importanti novità attendono i pensionati del 2014. A partire dal primo gennaio entrano in vigore le nuove regole previste dalla riforma monti-fornero. Ecco quali saranno i requisiti per il pensionamento dei lavoratori

1) pensione anticipata. Per richiedere la pensione anticipata i requisiti minimi sono 42 anni e 6 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne

7) pensioni vecchiaia. I lavoratori dipendenti e le donne del pubblico impiego dovranno aver compiuto i 66 anni e 3 mesi d'età. Occorrono, inoltre, almeno 20 anni di contributi, ridotti a 13 se maturati prima del 1993

2) pensione vecchiaia per le donne. Per le lavoratrici si alza la soglia d'età per accedere alla pensione di vecchiaia: 64 anni e 9 mesi per le lavoratrici autonome e 63 anni e nove mesi per le dipendenti. Fino ad aprile 2014 per le prime, e ottobre 2014, per le seconde, è possibile anticipare la richiesta a 58 anni e 3 mesi e 57 anni e 3 mesi

3) lavori faticosi e usuranti. Chi svolge mansioni faticose e usuranti gode di un trattamento di favore

4) prepensionamento. I datori di lavoro possono incentivare l'uscita dei lavoratori che siano prossimi all'età pensionabile, sempre che avvenga nei 4 anni precedenti il maturamento dei requisiti. Se l'uscita avviene prima dei 62 anni, la prestazione sarà ridotta dell'1% per il primo e il secondo anno antecedenti e del 2% per gli anni ancora precedenti. Il datore di lavoro dovrà versare una contribuzione aggiuntiva sul conto previdenziale del lavoratore

5) rivalutazione. La rivalutazione bloccata per gli anni 2012-2013 per tutte le pensioni superiori a 1486,29 euro dovrebbe ritornare alla normalità nel 2014. Il ministro giovannini ha annunciato che non ci sarà rivalutazione rispetto all'inflazione per le pensioni superiori a 6 volte il minimo (circa 3mila euro al mese)

6) totalizzazione dei periodi contributivi. Bisogna aver raggiunto i 65 anni d'età, con almeno 20 anni di contribuzione, o aver versato 40 anni di contributi. La manovra monti ha eliminato il limite di 3 anni per totalizzare i periodi contribuitivi non concidenti