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Canoni in ribasso e più contratti registrati: ecco il 2014 dell'affitto

Autore: Isabella Tulipano (collaboratore di idealista news)

I primi timidi segnali di ripresa dell’economia possono farci guardare con tiepido ottimismo al 2014 anche per il settore immobiliare. Forse, la tanto sperata ripresa delle vendite di immobili residenziali potrebbe essere alle porte. Ma cosa aspettarci per l’affitto?  ecco le previsioni per il 2014

La flessibilità dell’offerta ha pagato maggiormente rispetto al settore della compravendita, in questi anni. A fronte di canoni di locazione in ribasso (-6,0% nel 2012 e -4,5% nel 2013 nelle città capoluogo di regione, secondo le rilevazioni dell’ufficio studi solo affitti), il mercato ha subito una progressiva crescita: +15% dei contratti di locazione registrati presso l’agenzia delle entrate nel biennio 2010-2012, andamento positivo proseguito anche durante quest’anno

Le previsioni del franchising immobiliare solo affitti confermano una prosecuzione della vitalità di questo mercato (vedi infografica). Se nei mercati più centrali gli agenti solo affitti si dividono in uguale misura tra chi prevede un calo dei prezzi degli affitti e chi si attende una stabilizzazione delle quotazioni, la probabilità di un calo ulteriore nelle zone più semicentrali è elevata secondo 2 professionisti su 3

A fronte di questo ulteriore avvicinamento tra domanda ed offerta, si prevede una sostanziale stabilità del numero di affari conclusi nelle zone centrali (il 75% degli intervistati prevede stazionarietà, mentre solo un 8% si attende un calo delle trattative) e una certa vitalità nei mercati più periferici (oltre un quarto degli agenti ritiene aumenteranno i contratti di affitto, contro un 57% che prevede stabilità). Maggiore appetibilità, quindi, ci si attende nelle zone urbane decentrate, dove generalmente i canoni di affitto risultano più alla portata delle tasche degli italiani

Finalmente la ripresa delle compravendite?

Dopo anni in cui, puntualmente, a dicembre, si è cercato di scorgere una ripresa delle vendite di case per l’anno venturo (ripresa che altrettanto puntualmente non si è mai verificata), le previsioni per il 2014 nuovamente ci propongono aspettative di crescita del settore residenziale

Era successo in vista del 2013: a fine 2012 si sprecavano le previsioni positive per le compravendite dell’anno seguente. Ma la triste realtà ci fa chiudere con stime per il 2013 in calo rispetto all’anno precedente, ferme a meno di 407.000 unità scambiate. Per capire a che punto siamo, ricordiamo l’analogo valore del 2006, che parla da sé: 869.308 acquisti di immobili ad uso abitativo

Bisogna allora spiegare il perché dell’ennesima ipotesi di segno positivo messo sulle previsioni di compravendita per il 2014 che è alle porte. Segno + che, seppure di lieve portata (le analisi di nomisma prevedono circa 40.000 unità immobiliari scambiate in più rispetto al 2013), sarebbe comunque il primo dopo 3 anni di calo consecutivo

Parebbe che, oltre alle esportazioni, anche la domanda interna possa finalmente ritrovare un poco di dinamismo. E parrebbe che le banche possano tenere una politica del credito meno rigida nei confronti delle richieste di mutuo, ad oggi soffocate da un eccesso di garanzie pretese dagli acquirenti. L’uso del condizionale è d’obbligo: in pochi si azzardano ad ipotizzare il verificarsi di entrambe queste condizioni