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Governo: dopo l'incarico per renzi lo scoglio delle trattative. Intanto lo spread apre sotto quota 200 punti

Autore: Redazione

Oggi il presidente della repubblica Giorgio napolitano affida l'incarico a Matteo renzi. Viene posizionato quindi il primo tassello di questo puzzle che si presenta più intricato di quanto il segretario del partito democratico aveva immaginato o forse sperava che fosse. Si apre infatti la strada delle trattative che si preannuncia un po' più lunga del previsto. La fedelissima Maria Elena boschi ha fatto sapere: "ci servirà qualche giorno"

Secondo alcune indiscrezioni, l'esecutivo sarebbe ancora in alto mare. In questo quadro il totoministri si sta rilevando lo sport del momento. Ancora non sembrano chiari gli equilibri di maggioranza - angelino alfano del nuovo centrodestra ha chiaramente fatto capire che l'appoggio al governo è subordinato al realizzarsi di alcune specifiche condizioni (la conferma dello stesso alfano, di maurizio lupi e di Beatrice lorenzin; una maggioranza non troppo spostata a sinistra e non troppo aperta a forza Italia) - così come i nomi delle persone a cui affidare i singoli dicasteri

Al momento sono arrivati il no dello scrittore Alessandro baricco e dell'ad di luxottica Andrea guerra. I più certi sono Maria Elena boschi alle riforme, tito boeri al lavoro, Stefania giannini all'istruzione, Dario franceschini ai beni culturali

Ma vediamo di che tempi si parla. Le consultazioni alla camera dovrebbero cominciare domani e si pensa che i colloqui proseguiranno fino a giovedì, quando dovrebbe avvenire il passaggio di consegne da Enrico letta. Dopo lo scioglimento della riserva e il giuramento, venerdì renzi dovrebbe andare in senato e chiedere la fiducia

Nonostante il nodo delle trattative, l'incarico di Matteo renzi è stato salutato con favore dai mercati. Questa mattina lo spread tra btp italiani e bund tedeschi ha aperto in ribasso a 195 punti dopo la decisione di moody's di alzare l'outlook dell'Italia da negativo a stabile

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(Repubblica.it)