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Rumori che corrono sull'ispezione della bce alle banche italiane, sul pacchetto di misure del governo e sulla legge elettorale

Autore: Redazione

Al via l'ispezione della bce su 15 banche italiane: 240 ispettori della banca centrale europea cominceranno oggi le ispezioni nelle 15 principali banche italiane, per avviare la fase operativa della revisione della qualità degli attivi creditizi. Le squadre sono composte da circa una dozzina di membri per istituto per un totale di 240 persone, di cui circa un quarto saranno consulenti immobiliari e revisori. I vigilanti saranno formati da personale della banca d'Italia e dalla bce, che collaboreranno per realizzare, in circa quattro mesi, un tagliando dei bilanci degli istituti destinati alla vigilanza unica. Il fulcro delle verifiche sui libri bancari in partenza riguarda la qualità degli attivi, i livelli di copertura dei crediti difficili, compresi quelli in bonus, e la valutazione dei collaterali di garanzia (la repubblica)

Rischio pantano per il pacchetto di misure del governo: anche se mancano meno di due giorni al pacchetto di misure per ridurre le tasse e dare nuovo slancio all'economia (edilizia in primis), sembra che i problemi siano più delle soluzioni. Il primo nodo riguarda le risorse. Per i tagli infatti sono necessari 10 miliardi che dovrebbero arrivare in parte (5 miliardi) dalla spending review in parte dal rientro dei capitali e dal risparmio degli interessi. Peccato che il decreto sul rientro dei capitali sembra destinato a decadere e ad essere riconvertito in un più lento disegno di legge, mentre per capitalizzare il calo dei tassi occorre aspettare ancora un po'. (Lastampa)

Legge elettorale, ancora senza accordo sulla parità: il presidente del consiglio Matteo renzi è deciso ad ottenere dalla camera il primo sì alla nuova legge elettorale prima del prossimo mercoledì, ma ancora non c'è l'accordo sulla parità di genere. A quanto pare, forza Italia di silvio berlusconi fa ancora resistenza alla proposta avanzata da un fronte trasversale di deputate di introdurre nella legge una sostanziale parità di chance tra candidati uomini e candidate donne. Così le votazioni nell'aula di montecitorio, che avrebbero dovuto riprendere alle 11.00 sono slittate ancora (reuters)