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Emanuele cadei, remax Varese: il 2014 rappresenterà un punto di svolta per il settore

Autore: Redazione

Non è ancora pensabile immaginare i numeri del 2007 ma da qualche tempo il mercato ha ricominciato a respirare, le banche mettono a budget più soldi per i mutui e lo spread sulle rate sembra attestarsi sul 3%: è ottimista Emanuele Cadei, broker owner dell’agenzia Remax di Varese, e alcune novità offerte dal territorio fanno ben sperare. Tra queste, lo sviluppo dell’università dell’insubria e il conseguente aumento di richieste di case da parte degli studenti

Domanda. Ci faccia una fotografia del mercato della zona di Varese
Risposta. Credo che ci troviamo alla fine di un ciclo ribassista, con il 2013 si è toccato il fondo e quindi nel 2014 immagino un’inversione di tendenza. In questo senso Varese non fa eccezione rispetto all’Italia, e i dati della camera di commercio parlano chiaro. Nel 2007 ci sono state 1300 compravendite, calate fino alle 600 del 2013. Un crollo del 50%. Ora le cose stanno migliorando – noi abbiamo fatto un +22% rispetto al 2013 – e secondo me dipende dalla consapevolezza degli acquirenti che sono più attenti, non sono più fermi, magari anche per le ultime stime nazionali che danno il pil in rialzo e quindi c’è più fiducia. Noi l’abbiamo riscontrato con l’aumento delle risposte agli annunci

D. Qual è la specificità della domanda?
R. Il mercato del comune di Varese e dei comuni limitrofi è tipicamente di prime case, la gente (per lo più famiglie o giovani coppie) cerca il classico trilocale o quadrilocale. In molti cercano delle soluzioni semi indipendenti, ovvero una villetta a schiera, magari con il verde intorno, ma per farlo vanno fuori città, dove si trovano a prezzi più accessibili. C’è anche qualcosa del settore case di lusso, ma la domanda è marginale. Nel territorio tra Varese e Gavirate, in particolare nei comuni di luvinate, casciago e comerio, ci sono ville di pregio che ogni tanto rientrano in qualche affare, ma non è un mercato dinamico

D. Quali sono le case più vendute?
R. Il trilocale di 90-100 mq con 2 camere da letto, a volte anche con terza camera. Il prezzo medio è di 170-180mila

D. E l’acquirente-tipo?
R. La famiglia con genitori cinquantenni e due figli. Noi guardiamo soprattutto a loro, e alla stabilità del lavoro che garantisce la capacità di indebitarsi con il mutuo

D. Si tratta dunque di un mercato abbastanza standardizzato
R. In realtà qualche novità c’è, a Varese qualcosa sta cambiando anche grazie allo sviluppo dell’ università dell’insubria, in particolare la facoltà di medicina, con sede a Varese, che ha innescato una nuova domanda da parte degli studenti, dando nuova linfa al mercato degli affitti.

D. E le entrate che arrivano dal mondo degli studenti, in genere sono garantite
R. Sì, perché ci sono i genitori alle spalle che garantiscono un reddito

D. Quali sono le vostre strategie per ottimizzare gli affari in questa fase di crisi?
R. Appartenendo ad network mondiale usiamo tecniche già sperimentate negli stati uniti, con azioni di marketing che servono ad essere più efficaci nei momenti in cui bisogna essere proattivi. Come ad esempio la formula “open house”: ogni weekend mettiamo a disposizione una serie di appartamenti visitabili senza bisogno di appuntamento e con l’agente immobiliare già sul posto. Nel weekend del 5-6 aprile, a Varese, ne offriamo 11 ai nostri clienti

D. E poi?
R. Grazie ai corsi di aggiornamento remax europe possiamo contare su strategie di marketing innovativo e così offrire un servizio nuovo sia a chi compra che a chi vende.alcune lezioni, ad esempio, puntano sulla collaborazione. Evitiamo di fare del turismo immobiliare, come si faceva una volta, con la segretaria che fissa gli appuntamenti e l’acquirente che vede vari appartamenti senza criterio, per poi finire dicendo: “non era quello che cercavo”. Prima bisogna capire nel dettaglio le sue esigenze, poi si può passare all’azione.  Lavorando così si risparmia anche tempo, non solo noi ma anche i venditori e i consulenti

D. Com’è cambiato il vostro lavoro con internet?
R. Lo ha cambiato moltissimo. Quando ho iniziato, nel 1994, i pc erano utilizzati solo per i testi, e guardando come si lavora oggi sembra passato un secolo. Noi stiamo investendo molto sui social network, li trovo molto efficienti perché permettono di dialogare con gli utenti usando lo stesso linguaggio. Poi aiutano a raggiungere un pubblico vasto. Remax sta anche sperimentando molto, ad esempio abbiamo stretto accordi con le principali società di settore. È appena partita una campagna su google per pubblicizzare le attività locali

D. È fiducioso o no per il 2014?
R. Sì, nel 2013 abbiamo chiuso con un fatturato di 1 milione di euro e quest’anno contiamo di fare altrettanto bene. Poi ritengo che ci siano le condizioni affinché le famiglie possano tornare al mercato con acquisti interessanti. Il margine c’è, anche se è impensabile tornare ai numeri del 2007. C’è ancora molta differenza tra il tra prezzo richiesto del proprietario e il prezzo di chiusura, e questo deve far riflettere. Chi vuole chiudere in fretta una trattativa deve essere disposto ad abbassare il prezzo. Per quest’anno ci sono segnali positivi, a cominciare dalle banche che hanno ricominciato a mettere a budget importanti cifre per i mutui, lo spread sui mutui è del 3% e ci auguriamo di vederlo abbassarsi ancora

Scritto da mtodarello