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Sblocca Italia edilizia, il nodo coperture fa traballare la riduzione dell'iva al 4% e l'acquisto agevolato senza affitto

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Autore: Redazione

Si attende il parere ufficiale della commissione bilancio, ma già i tecnici del mef hanno espresso parere negativo sulle coperture dell'emendamento che ha ridotto al 4% l'iva sui lavori di ristrutturazione, innalzando al 10% quelle sulle vendite di nuove abitazioni da parte dei costruttori. Mentre la relatrice del decreto, Chiara braga, ha già presentato una rettifica per ripristinare l'acquisto agevolato solo con successivo affitto

Riduzione iva ristrutturazioni

Una serie di emendamenti approvati in commissione ambiente ha modificato l'impostazione originale del decreto sblocca Italia. In primis, introducendo l'iva ridotta sugli interventi di ristrutturazione, compensata da un contemporaneo aumento al 10% dell'iva sulla vendite di case nuove da parte dei costruttori ai privati. Ma sull'emendamento che dovrà passare al vaglio della commissione bilancio si è espresso negativamente sia il ministero dell'economia che quello delle infrastrutture

Il problema come sempre è il nodo delle coperture, individuate nel corrispettivo innalzamento dal 4% al 10% delle aliquote iva sulle operazioni di vendita di nuove abitazioni dei costruttori. I tecnici del servizio bilancio della camera hanno espresso le loro perplessità. "
Gli effetti finanziaria- hanno scritto nel loro dossier- rilevati dalla norma in esame non sembrerebbero in grado di assicurare la compensatività degli effetti finanziari"

Il parere ricorda che l'iva non si applica alle transazioni tra privati e che attualmente, nelle transazioni tra costruttore e privato, si applica il 4% se l'immobile viene adibito ad abitazione principale e il 22% nel caso di immobili di lusso. "Pertanto- secondo il parere tecnico- la formulazione utilizza determina: a) maggior gettito per le cessioni da parte dell'impresa di costruzione di abitazioni principali, b) invarianza di gettito per le cessioni tra privati ovvero da imprese di costruzione se si tratta di immobili non di lusso, c) una perdita di gettito per le cessioni da parte delle imprese di costruzioni  di immobili di lusso"

Deduzione irpef 20% sull'acquisto di un immobile

Un emendamento presentato dai cinque stelle aveva modificato l'articolo 21 del decreto sblocca svincolando la detrazione per l'acquisto di immobili nuovi da ristrutturazione da costruttore dal successivo affitto per otto anni a canone concordato. Ora la relatrice del provvedimento, Chiara braga, ha presentato un ulteriore emendamento con cui si fa sostanzialmente marcia indietro: torna la locazione come condizione per accedere al beneficio, anche se si contempla la possibilità per il proprietario di interrompere il contratto di affitto per ragioni non imputabili a lui. Se entro un anno il proprietario affitta nuovamente l'appartamento con le stesse modalità non perderà il diritto alla deduzione del 20%