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Il piano di confedilizia per risolvere l'emergenza abitativa

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Autore: Redazione

Un piano che consentirà di risolvere il problema dell'emergenza abitativa, riducendo di un terzo la spesa pubblica di stato e comuni finalizzata a questo obiettivo. Il tutto grazie alla consegna ai meno abbienti di un bonus. È la proposta messa a punto dal presidente di confedilizia, corrado sforza fogliani

Il piano messo a punto da confedilizia è basato sulla "consegna ai meno abbienti, da parte dei servizi sociali comunali, di un bonus da spendere da parte dei beneficiari con i locatori più disponibili e comunque nell'ambito del sistema di locazioni calmierati. Il piano, spiega il presidente di confedilizia "presuppone, però che stato e comuni rinuncino ad ogni pretesto per fare una politica clientelare basata su edilizia pubblica e alloggi per i senzatetto nei residence, che non serve a niente, come dimostra chiaramente la situazione fallimentare attuale, basata su un blocco degli sfratti che dura da 7' anni e che solo questo governo e il ministro lupi in particolare intendono far saltare"

Se si vuole allargare l'affitto - ha continuato fogliani- al livello dei paesi anche europei nei quali esso non è stato ucciso da leggi dell'equocanone e dalla tassazione non c'è che il sistema dei bonus da noi proposto, non a caso seguito nei paesi in cui il diffondersi della locazione non è influenzato da interessi clientelari o nascosti. Ma per assicurare la mobilità sul territorio e risolvere il problema, i comuni sono disposti a spendere meno? il problema paradossalmente è questo"