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Esecuzioni immobiliari, durante il pignoramento niente spese per il creditore

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Autore: Redazione

La sentenza del 24 ottobre 2014 del tribunale di Napoli ha determinato un mutamento dell'orientamento della giurisprudenza in tema di esecuzioni immobiliari. È stato infatti stabilito che "il creditore ha diritto di espropriare i beni del debitore nello stato in cui si trovano, senza dover sopportare alcun onere economico per la previa esecuzione di opere volte a salvaguardare l'integrità dell'immobile o il suo valore di realizzo".

Un orientamento differente da quanto stabilito con la sentenza 2875/1976 della cassazione, secondo la quale le spese di manutenzione dei beni pignorati gravano sul creditore procedente e, in caso di inerzia, sul nominato custode.

Il giudice di Napoli, nel precisare come, anche in presenza di pignoramento, il diritto di proprietà rimanga in capo al solo debitore esecutato, rileva che, anche quando il bene pignorato è fonte di pericolo per l'incolumità pubblica e/o privata, la responsabilità per gli eventuali danni causati a terzi dalla rovina del bene, sia solo ed esclusivamente del proprietario

E ancora, in caso di pericolo per l'incolumità pubblica i lavori di straordinaria manutenzione dovranno essere eseguiti dal debitore e, se inerte, la competente autorità attiverà la procedure di esecuzione in danno. Secondo quanto stabilito dal giudice, per la conservazione e manutenzione degli impianti e delle strutture murarie, anche in presenza del custode giudiziario, unico responsabile per la messa in sicurezza rimane solo il proprietario

Dopo aver rilevato come spetti al custode l'ordinaria amministrazione del bene e la gestione passiva degli immobili, il giudice di Napoli ha stabilito che il custode informasse l'esecutato perché effettuasse le opere di straordinaria manutenzione e sollecitasse il creditore ad anticipare eventualmente le somme

Se debitamente autorizzato, il procedente può farsi carico delle spese nell'ottica di realizzare dalla vendita un maggior ricavo così come è possibile, per quanto improbabile, che le spese trovino copertura nei frutti prodotti dal bene

Si ricorda che il custode giudiziario riveste un ruolo fondamentale nei procedimenti immobiliari. Non deve, infatti, solo mantenere e conservare, ma anche salvaguardare il valore del bene, porre in essere una gestione volta ad incrementare le potenzialità economiche-funzionali del compendio, nonché adottare una liquidazione finalizzata alla miglior collocazione sul mercato

Il custode giudiziario ha anche diritto di partecipazione e voto - e il corrispondente diritto di impugnazione - nelle assemblee condominiali senza preventiva autorizzazione del giudice dell'esecuzione. Ma nel caso in cui oggetto dell'assemblea siano - ad esempio - opere di straordinaria manutenzione o innovazioni, il custode dovrà munirsi preventivamente dell'autorizzazione del giudice dell'esecuzione per poter presenziare e votare

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