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Prezzi delle abitazioni in aumento dello 0,2% ad aprile

Autore: Redazione

Il prezzo delle case di seconda mano ha registrato un incremento dello 0,2% ad aprile rispetto a marzo, attestandosi a 1.873 euro/m2. Se si considera l'analogo periodo dello scorso anno (quando il valore si attestava ai 1.966 euro/m2), la contrazione è del 4,2%. È un timido segnale di recupero, quello rilevato dall’ufficio studi di idealista nel suo rapporto mensile, che cade dopo un primo trimestre contrassegnato da ribassi (-1,3%) per il mattone italiano.

Regioni

In un mercato ancora caratterizzato da opposte tendenze i prezzi sono aumentati in 10 regioni su 20. Il balzo più significativo spetta al Lazio (1,8%) seguito da Toscana (1,4%) e Abruzzo (0,9%). Al contrario il Molise (-4,1%) segna la maggiore battura d’arresto seguita da Umbria (-3,2%) e Friuli Venezia Giulia (1,8%).

Con una media di 2.644 euro al metro quadro, la Liguria è la regione più cara seguita da Lazio (2.531euro/m2) e Valle d’Aosta (2.468 euro/m2). La Calabria (923 euro/m2) è la regione più economica davanti a Molise (1. 030 euro/m2) e Sicilia (1.182 euro/m2).

Province

A livello provinciale persiste una leggera prevalenza di segni meno ad aprile con 54 aree in saldo negativo contro 48 in trend positivo, mentre i prezzi sono invariati in provincia di Bologna, Ravenna e Siracusa. I rimbalzi maggiori del periodo si registrano in provincia di Belluno (8,4%), Crotone (6,2%) e Trapani (4,2%). La tendenza ribassista è guidata da Gorizia (-6%), Brindisi (-5,2%) e Campobasso (-5%).

Due le province italiane dove il mattone vale più di 3mila euro al metro quadro, sono Savona (3.323 euro/m2) e Bolzano (3.152 euro/m2). Dall’altra parte del ranking dei valori residenziali, la provincia di Biella rimane fanalino di coda con 660 euro. Altre 14 province presentano prezzi inferiori ai 1.000 euro al metro quadro, da Caltanissetta (801 euro/m2) a Frosinone (989 euro/m2).

Grandi città e capoluoghi

I capoluoghi che presentano la variazioni più sensibili sono Vicenza (4,7%), Crotone (4,5%) e Pistoia (4,3%) da un lato, mentre i ribassi più marcati sono quelli di Novara (-7,9%), Rovigo (7,1%) e Benevento (-4,3%).  

Nonostrante il rialzo tendenziale di aprile rimane una leggera prevalenza di capoluoghi in terreno negativo - 52 sul totale di comuni monitorati* - , ma i centri maggiori vanno pressoché tutti verso la stabilizzazione o la ripresa dei valori a eccezione di Bari (-1%), Cagliari (-0,4%) e Roma (-0,2%) dove i prezzi calano ancora. Per il resto si va da un timido recupero a Napoli e Firenze, entrambe con un più 0,2%, ai rimbalzi più decisi di Bologna (1,5%), Milano (1,7%), Torino (2,1%) e soprattutto Palermo (3,1%), cui spetta la migliore performance tra i grandi capoluoghi di regione.

La graduatoria dei prezzi continua a essere comandata da Venezia con i suoi 4.358 euro al metro quadro davanti a Firenze (3.446 euro/m²) e Milano (3.404 euro/m²). Ultima nella graduatoria stilata dal portale idealista c’è Biella (707 euro/m²) davanti a Caltanissetta (798 euro/m²) e Gorizia (872 euro/m²).

Per la realizzazione di questo indice sono stati analizzati i dati di 381.320 annunci immobiliari pubblicati su idealista nel mese di aprile del 2017.

*L’Aquila non è rilevabile. Gorizia Isernia e Nuoro essendo state rilevate per la prima volta non presentano il dato della variazione tendenziale