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Bankitalia: si rafforza la domanda, oltre l'80% acquista casa grazie a un mutuo

Bankitalia
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Autore: Redazione

Gli agenti immobiliari vedono con maggior ottimismo le prospettive del mercato, sia nel proprio territorio sia a livello nazionale. A dirlo il consueto sondaggio sul mercato delle abitazioni di Bankitalia, che vede un rafforzamento della domanda, un aumento dei potenziali acquirenti e degli incarichi a vendere e una diminuzione dei tempi di vendita. Resta molto forte la quota di acquisti finanziati dai mutui (oltre l'80% degli acquisti), che continuano a coprire il 70% del valore dell'immobile.

Miglioramento delle condizioni della domanda

Secondo il sondaggio di Bankitalia, la quota di agenzie che ha venduto almeno un'abitazione nel trimestre si è stabilizzata intorno all'80%, ma continuano a migliorare le condizioni della domanda. tav. 2) ma le condizioni della domanda continuano a migliorare. Il saldo tra le risposte di aumento e diminuzione del numero di potenziali acquirenti è aumentato a 13,8 punti percentuali (da 12,6 punti nella rilevazione di gennaio), grazie al rialzo registratosi nelle aree non urbane e non metropolitane. 

È tornato appena positivo il saldo fra le agenzie che indicano un aumento delle giacenze di incarichi a vendere e quelle che ne segnalano una diminuzione. Segnali positivi sono emersi anche dalla riduzione dell’incidenza di larga parte delle cause di cessazione dell’incarico a vender. Quella principale rimane l’assenza di proposte di acquisto di case imputabile a prezzi ritenuti troppo elevati dai potenziali acquirenti.

Il margine medio di sconto sui prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore è lievemente aumentato di mezzo punto percentuale, riflettendo il rialzo nelle aree urbane e metropolitane, cui si è contrapposta la riduzione in quelle non urbane. 

La quota di acquisti finanziati dai mutui

La quota di acquisti finanziati con mutuo ipotecario è rimasta pressoché stabile, intorno all’80 per cento. Anche il rapporto fra prestito e valore dell’immobile si è collocato su valori analoghi a quelli del periodo precedente. 

Pressioni al ribasso per i canoni

La quota di operatori che hanno dichiarato di aver locato almeno un immobile è rimasta su valori comparabili a quelli dell’indagine di gennaio; valori più bassi sono stati riscontrati nel Nord Ovest, mentre il mercato è risultato più dinamico nel Nord Est e nelle aree non urbane del Centro. Il saldo negativo fra giudizi di aumento e di riduzione dei canoni di locazione si è lievemente ampliato (a -13,7 punti percentuali, da -12,5 nella precedente rilevazione); il calo è stato più accentuato nel Mezzogiorno e nelle Isole, dove il saldo è sceso a -30,1.

Le attese degli agenti sul proprio mercato di riferimento

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Gli agenti immobiliari hanno espresso attese a breve decisamente più favorevoli sul proprio mercato di riferimento: il saldo fra i giudizi di miglioramento e quelli di peggioramento è triplicato rispetto alla precedente rilevazione, attestandosi a 22,0 punti percentuali. Le attese sono improntate ad un maggiore ottimismo anche su un orizzonte di medio termine (due anni), per il quale quasi il 50 per cento degli operatori (da 43,6 nella scorsa indagine) si attende un miglioramento delle condizioni del mercato.