Gli immobili in italia, la fotografia dello stock nel nostro Paese

L'Agenzia delle Entrate ha elaborato la fotografia dello stock immobiliare italiano nel nostro Paese. Nel 2016, rispetto all'anno precedente cresce dello 0,5% il numero degli immobili presenti negli archivi catastali per una rendita complessiva che, seppur superiore ai 37 miliardi di euro, scende dell'1,1% rispetto al 2015.

La fotografia dello stock immobiliare

Nel 2016 rispetto all'anno precedente aumenta dell'1,7% il numero degli immobili censiti nel gruppo F (unità non idonee a produrre reddito), crescono gli immobili a destinazione speciale (+1,3%), quelli ad uso collettivo (+1%), i negozi e le pertinenze (gruppo C, +0,7%). In aumento anche le abitazioni (+0,2%) e gli immobili a destinazione particolare del gruppo E (+0,5%), mentre diminuisce il numero degli uffici, in calo dello 0,1%.

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Per quanto riguarda il settore abitativo crescono i villini (+0,9%), le abitazioni di tipo civile (+0,7%) e quelle di tipo economico (+0,4%). In calo gli immobili rurali (-3%), le case ultrapopolari (2,4%), quelle signorili (-2,1%), le ville (-0,7%), le case popolari e i palazzi di pregio (-0,6%). La rendita delle abitazioni è pari a 16,9 miliardi di euro, circa 83 milioni di euro in più rispetto al 2015, con una media di 484 euro per abitazione.

In diminuizione la rendita catastale

Nel 2016 si è registrato un calo dell'1,1% della rendita catastale è determinato in gran parte dagli immobili a destinazione speciale, la cui rendita scende del 5,1% in paricolare nella categoria D/1. Questo dipende dalle nuove norme introdotte dalla legge di stabilità 2016 che hanno escluso dal calcolo della rendita le componenti impiantistiche destinate alla produzione e ad alcune operazioni di rettifica di rendite catastali errate indrotte nelle banche dati.

 

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