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Qualcosa è cambiato: la radiografia del mattone nelle grandi città

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Autore: Redazione

Secondo l'ultima analisi del gruppo Tecnocasa, anche nel I semestre dell'anno i prezzi delle case hanno registrato una variazione negativa (-0,4%) nelle grandi città, anche se si tratta della contrazione più contenuta finora segnalata. Un fatto che, accompagnato dai rialzi registrati di alcuni centri come Bologna e Milano, lascia presagire un 2018 segnato da un'inversione di rotta e da un aumento dei valori nominali. Buone notizie anche sul fronte delle compravendite e delle locazioni.

Se la contrazione nei grandi centri è stata dello 0,4%, per i capoluoghi di provincia la flessione è stata dello 0,8%, con una prestazione migliore rispetto al semestre precedente, mentre i comuni dell'hinterland chiudono con -1,1%. Variazione positive a Bologna (+1,1%), Milano (+1%), Napoli (+0,7%) e Verona (+0,5%). Ancora in riduzione i valori delle altre metropoli, con Genova fanalino di coda che registra una perdita del 3%. A Roma Tecnocasa registra prezzi medi in calo dello 0,7%.

L'analisi della domanda e dell'offerta

La tipologia immobiliare più richiesta è sicuramente il trilocale (40,1% delle richieste), seguito da il quattro locali (24,7%). La più offerta è invece il trilocale (32,8%), seguono i quattro locali con 25%. Per quanto riguarda la disponibilità di spesa nelle grandi città, si registra un aumento della percentuale nella fascia più bassa, ovvero fino a 119mila euro. 

Le compravendite nelle grandi città

Secondo le agenzie del gruppo Tecnocasa, il 76,9% delle transazioni ha riguardato l'abitazione principale, il 17,6% la casa ad uso investimento e il 5,5% la casa vacanza. E' la qualità a premiare: un lievo aumento dei prezzi infatti si registra per queglli immobili in buono stato. Ma un aggiustamento dei prezzi al valore reale del mercato ha consentito di smaltire anche quegli immobili le cui caratteristiche non incontravano il favore degli acquirenti. 

Il mercato delle locazioni

In aumento i canoni di affitto nel primo trimestre dell'anno: +2% per i monolocali, +1,2% per i bilocali e +1,1% per i trilocali. Per quanto riguarda gli affittuari, il 60% cerca la casa principale, il 36,6% una dimora per motivi di lavoro, il 3,4% per studio. Continua in ascesa il contratto a canone concordato.

Le previsioni per il prossimo biennio

Tecnocasa prevede per il 2017 un raggiungimento della stabilità dei valori nelle grandi città, mentre si registreranno ulteriori diminuzioni nell'hinterland e nei capoluoghi. Prezzi in rialzo nel 2018 solo nelle grandi città, intorno al 2%, mentre le compravendite potranno attestarsi intorno a 550-570mila.