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Living Farming Tree: l'orto indoor, smart e sostenibile approda a Milano

Hexagro Urban Farming
Hexagro Urban Farming
Autore: Rudi Bressa (collaboratore di idealista news)

Erbe aromatiche, lattughe, piante capaci di purificare l'aria. Menta, rosmarino, basilico, che oltre a a dare un tocco di “natura”, diventano gli ingredienti per piatti e cocktail. È questa l'idea alla base dell'orto verticale installato nello spazio comune del lounge bar al Novotel Milano Ca' Granda. Il Living Farming Tree, permette infatti di coltivare piante ed essenze vegetali tramite la tecnica di coltivazione aeroponica: un sistema che non necessita di terra e di fertilizzanti.

L'orto efficiente e sostenibile

Il sistema, ideato e realizzato dalla startup italiana Hexagro Urban Farming, è stato scelto da AccorHotels per l'innovazione e il design, e soprattutto per le caratteristiche che lo rendono un orto verticale sostenibile. Alimentato da luci LED a basso consumo, permette di coltivare le piante risparmiando il 90% dell'acqua (rispetto ai tradizionali sistemi), grazie ad un impianto di irrigazione tramite nebulizzazione automatizzato. L'orto, modulare e scalabile, somiglia ad un albero sulle cui fronde crescono svariate specie vegetali. Il kit comprende i nutrienti necessari per la crescita della piante, oltre che ad un software per la gestione automatica dell'illuminazione e dell'irrigazione. Una volta completato, pesa una ventina di chilogrammi e occupa poco spazio, tanto da poter essere installato anche in ufficio, o nel salotto di casa.

Un'intuizione quella della startup italiana, che segue i trend del mercato. In molti infatti prevedono una vera esplosione dell'agricoltura verticale, specialmente in ambienti urbani e fortemente antropizzati. Un recente rapporto, pubblicato da Allied Market Research, e intitolato "Vertical Farming Market: Global Opportunity Analysis and Industry Forecast, 2017-2023", prevede che il mercato dell'agricoltura verticale globale raggiungerà i 6,4 miliardi di dollari entro il 2023.

Il programma Plante21 di AccorHotels

Ma al di là dei trend di mercato, la scelta di realizzare un orto verticale all'interno di un hotel internazionale, ha indubbiamente un valore sociale e ambientale. Entro il 2020 infatti AccorHotels punta alla realizzazione di 1.000 orti nei propri hotel (oggi se ne contano già 500 nel mondo, di cui 33 in Italia), a una riduzione del 30% dello spreco alimentare e a un'offerta ristorativa focalizzata sull'utilizzo di prodotti locali e coltivati in hotel. Iniziativa che rientra nel programma Planet21, lanciato dalla catena alberghiera già nel 2011 e che coinvolge oggi 4.200 strutture nel mondo (di cui 80 in Italia). L'obiettivo? Ridurre l’impatto ambientale del settore attraverso buone pratiche che coinvolgono collaboratori, clienti, comunità locali e i vari partner che collaborano col Gruppo.