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Mercato immobiliare, andamento e previsioni per il 2019

Conferenza stampa annuale / Tecnocasa
Conferenza stampa annuale / Tecnocasa
Autore: floriana liuni

Transazioni vivaci, minori tempi di vendita, quotazioni in aumento nei centri. Ecco i temi della conferenza annuale di Tecnocasa in cui si sono esposti i principali dati del mercato immobiliare, assicurativo e creditizio.

“Nonostante i dati macro incerti le transazioni immobiliari sono state vivaci, - ha affermato Fabiana Megliola, responsabile ufficio studi, durante la conferenza dal titolo “I nuovi equilibri del mercato immobiliare e creditizio tra sostenibilità ed etica. La cultura del dato per un mercato sano”. “Nel 2019 i primi tre mesi hanno visto oltre l’8% di progresso, e si prevede perciò una chiusura d’anno simile a quella del 2018”.

Transazioni immobiliari 2019

Il 76,6% delle transazioni analizzate hanno interessato l’abitazione principale, il 17,9% la casa ad uso investimento ed il 5,5% la casa vacanza. La situazione è invariata rispetto ad un anno fa. Nelle grandi città la componente ad uso investimento sale con percentuali più elevate a Napoli (37,9%), Verona (33,9%), Milano (27,4%), Torino (25,7%). Il fenomeno degli affitti a breve, affermatosi negli ultimi anni, ha contribuito a questo risultato. L’investimento immobiliare continua ad attirare capitali grazie a rendimenti annui lordi intorno al 5,0%.

Tempi di vendita immobiliare 2019

Quanto ai tempi di vendita, notevole la riduzione del numero di giorni di permanenza sul mercato, tornati a livelli pre crisi. Nelle grandi città occorrono mediamente 122 giorni per vendere un immobile contro i 134 giorni che occorrevano un anno fa. Nei capoluoghi di provincia si registra una media di 152 giorni e nell’hinterland delle grandi città siamo intorno a 158 giorni. Le città più “veloci” si confermano Bologna con 85 giorni e Milano con 87 giorni.

Fonte: Tecnocasa
Fonte: Tecnocasa

Prezzi immobiliari su nei centri

Relativamente ai prezzi, “Nelle grandi città – descrive Megliola, - i prezzi hanno visto un aumento dal 2017 ma dal 2009 risulta comunque una perdita di valore del 33% circa. In latre zone tuttavia la perdita è maggiore e il calo dei prezzi continua.  
Restano in sella le città in cui si pensa maggiormente ai servizi urbani, e una lenta ripresa si nota anche nelle nuove costruzioni degli hinterland”.

In generale, se le grandi città hanno segnalato un incremento medio dei valori immobiliari dello 0,9%, Milano e Bologna spiccano con una crescita rispettivamente di +5,7% e +5,6%. Meglio della media anche Firenze (+1,8%) e Verona (+1,2%). Resta in territorio positivo anche il capoluogo partenopeo (+0,3%).

I capoluoghi di provincia (-0,4%) e i comuni dell’hinterland delle grandi città (-0,8%) segnalano ancora valori in ribasso anche se il trend, soprattutto per i primi, è in lieve miglioramento. La suddivisione per aree geografiche vede una ripresa dei valori nei capoluoghi del Nord (+0,3%), un calo al Centro (-0,4%) e al Sud (-1,1%).

Bilocali a Milano, la scelta più ambita

Il trilocale si conferma la tipologia più ambita (40%) tranne a  Milano, in cui la domanda del bilocale prevale sulle altre tipologie e che registra un aumento della concentrazione sui piccoli tagli, a conferma dunque della forte attrattività del capoluogo lombardo per gli investitori.

Interessanti anche i risultati sulla disponibilità di spesa che vedono una maggiore concentrazione nella fascia di spesa più bassa (fino a 120 mila euro) e, allo stesso tempo, un aumento nella fascia di disponibilità tra 170 e 349 mila euro.

Anche dal punto di vista dell'offerta nelle grandi città italiane la tipologia più presente è il trilocale (31,4%), seguito dal quattro locali con 25,1%.

Case in affitto a Milano e Bologna, impennata dei canoni

“In continua crescita anche i canoni di locazione, - commenta Megliola, - che nelle grandi città sono in aumento del +2,3% per i monolocali, +1,8% per i bilocali e per i trilocali. Milano e Bologna mettono a segno l’aumento dei canoni più importante: Bologna (+5,6%, +4,6% e +6,7%) e Milano (+6,1%, +4,2% e +5,3%). Tra le motivazioni c’è la riduzione dell’offerta sul mercato dovuta, prevalentemente, alla crescita del fenomeno degli affitti turistici. Contribuisce, infine, al rialzo dei valori l’aumento di chi cerca casa in affitto perché non vuole o non riesce ad acquistare”.

Dal punto di vista dei contratti, il canone concordato è sempre più scelto, con una percentuale salita al 29,5%, con un picco a Genova (82,3%). La tipologia più affittata è il bilocale (40,9%), a seguire il trilocale (35%). I tempi di locazione sono di 46 giorni nelle grandi città, 53 giorni nel loro hinterland e 50 giorni nei capoluoghi di provincia.

Mercato immobiliare, previsioni 2019

Quali previsioni per la fine d'anno? "Nel 2019 il mercato immobiliare registrerà volumi in linea con quelli del 2018 - afferma Fabiana Megliola, - ed un’ulteriore ripresa dei prezzi nelle metropoli (stimata tra +1% e +3%). Le realtà più piccole e intermedie, come i comuni dell’hinterland e i capoluoghi di provincia, risulteranno dinamiche in termini di transazioni ma piuttosto stabili a livello di valori, con una possibile eccezione della prima cintura delle grandi città, influenzata dall’andamento di queste ultime".