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Come affittare case, ristrutturarle e trasformarle in mini alloggi per il coliving

Roomie, la piattaforma di long rent nata nel 2016 / Gtres
Roomie, la piattaforma di long rent nata nel 2016 / Gtres

Una piattaforma che offre soluzioni abitative in co-living, costituite da appartamenti presi in affitto per lunghi periodi e successivamente ristrutturati ad hoc per rispondere alle esigenze di studenti e giovani professionisti. È Roomie, nata nell'estate del 2016 da un'idea di Filippo Ronfa e Alessandro Urbani, intervistati da idealista/news

Roomie
Roomie

Quando e com’è nata Roomie? 

Roomie è nata nell’estate del 2016, quando, arrivati a Milano da Vicenza, ci siamo subito scontrati con l’impossibilità di trovare in città alloggi di buon livello, con contratti flessibili, pronti all’uso e con un arredo confortevole, in zona servite da metropolitane e mezzi di superficie. 

Da qui l’idea di costruire o ristrutturare appartamenti predisponendoli per la condivisione, per fornire a studenti e giovani professionisti un servizio completo adatto alle loro necessità. Abbiamo trovato il pieno supporto di Loris Tessari, già imprenditore da decenni, che ha deciso, oltre che di farsi parte attiva nella ricerca del credito, di entrare in società con noi.

Qual è la formula che è alla base di questa piattaforma?

La formula alla base del modello di business di Roomie consiste nel prendere in locazione palazzi e immobili per lunghi periodi, garantendo un affitto costante e sicuro al proprietario, senza buchi o rischi di insolvenza. Ogni immobile o porzione di immobile viene poi ristrutturato con lavori di restyling ad hoc, studiate dai nostri architetti, creando soluzioni abitative attrezzate, eleganti e funzionali in co-living o condivisione (le classiche stanze) oppure private (studio/monolocali) da offrire a studenti e giovani professionisti.

Quante e quali tipologie di immobili sono presenti oggi su Roomie? 

Cresciamo molto rapidamente: oggi il nostro portafoglio milanese si compone di circa 150 appartamenti, per un totale di oltre 600 posti letto. Ogni immobile viene scelto in modo oculato: deve assolvere a diversi requirements. Le soluzioni sono dislocate in appartamenti all’interno di contesti condominiali tranquilli, o all’interno di palazzine interamente gestite da Roomie, complete di spazi e servizi comuni, molto ben servite dal trasporto pubblico e/o vicine a centri nevralgici come atenei e università. 

È possibile poi scegliere all’interno di un ventaglio completo tra posti letto in camera doppia, camere singole in appartamenti condivisi o Studio/Monolocali indipendenti.

Cosa sono gli Studio? 

Gli studio, che abbiamo appena introdotto a Milano, sono monolocali dotati di tutti i comfort, con dimensioni comprese tra i 20 ed i 40 mq, dotati di bagno privato e di una cucina di design attrezzata di tutte le funzionalità, garantendo pertanto una sistemazione all-inclusive e di privacy.

A che tipo di target vi rivolgete? Quali servizi offrite ai vostri utenti? 

Il nostro target primario sono studenti universitari, specializzandi e giovani professionisti, ragazzi dai 19 ai 35 anni; offriamo soluzioni abitative all-inclusive, in appartamenti dotati di tutto il necessario per la co-abitazione, che garantiscono ai nostri clienti l’assenza di qualsiasi impiego di denaro o tempo dedicato alla manutenzione o acquisto di servizi ulteriori, con una grande tranquillità anche per le famiglie che vivono spesso il trasferimento a Milano dei figli con grande apprensione.

Gestiamo inoltre tutto il processo burocratico e operativo legato all’immobile, assicurando personalmente servizi di pulizia con alti standard, la connessione internet, le partnership con altre aziende di servizi, che riservano ai nostri clienti promozioni e scontistiche dedicate. Siamo anche al lavoro per sviluppare una community, che favorisca  l’aggregazione e il networking tra i nostri inquilini.

Qual è la ragione del successo del co-living? 

L’esperienza ormai ci insegna che sono molteplici. Da un lato, c’è sicuramente l’esigenza di studenti e giovani professionisti di limitare il budget di spesa, troppo alto per la locazione di interi appartamenti su città metropolitane come Milano; dall’altro, la volontà di condividere periodi importanti come il ciclo universitario ed i primi anni di lavoro con persone dagli interessi e obiettivi comuni.

Ragione questa che spesso è anche della famiglia, che si sente più tranquilla nel sapere che il proprio figlio non sarà solo in città. La chiave vincente è inoltre la facilità con cui si trova una sistemazione: si può visionare la stanza/studio on line, visualizzandola in ogni dettaglio e gestire tutto l’iter fino alla firma del contratto, evitando trasferte familiari, costi e tempi della intermediazione tipica di questo settore. 

Qual è il valore aggiunto di Roomie rispetto ad altre piattaforme di long rent? 

Roomie, che a primo impatto potrebbe apparire come una piattaforma di affitti tra privati, e dunque come semplice mediatore online, gestisce in realtà tutto il processo a monte, selezionando e prendendo in affitto gli immobili, eseguendo dei lavori sugli stessi e curando sin dal principio la nascita delle soluzioni poi offerte, gestendo tutto il rapporto con l’inquilino: una differenza fondamentale rispetto ad altre società che effettuano la gestione degli immobili per conto dei proprietari, non riuscendo inevitabilmente a garantire una qualità ed assistenza all’altezza.

Le nostre soluzioni abitative nascono proprio con una specifica vocazione al co-living e i dettagli sono studiati con grande attenzione. In secondo luogo, la nostra esperienza ci ha portato a focalizzare Roomie sulle necessità dei nostri clienti, effettuando continui miglioramenti nel servizio per rafforzare la customer relation: una scommessa vinta, sembra, come dimostra la piena occupazione dei nostri alloggi.