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Decreto rilancio, le novità dell'ultima bozza dalla vendita di immobili pubblici alla cancellazione dell'Irap

L'ex decreto maggio atteso oggi 13 maggio in Consiglio dei Ministri

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Autore: Redazione

Novità nell'ultima bozza del decreto rilancio 2020. In quella che si spera sarà la bozza definitiva dell'ex decreto maggio - che oggi sarà discusso in Consiglio dei Ministri-  spunta l'ipotesi di una maxi vendita di immobili pubblici per sanare i conti dello stato e finanziare le varie misure, oltre al taglio dell'Imu per gli albergatori e la cancellazione dell'Irap per le imprese.

Secondo le ultime novità del decreto rilancio 2020, la norma inserita nel testo della bozza dovrebbe prevedere "consistente programma di dismissioni imobiliari fino al 2021". Si tratterebbe di beni sia direttamente in possesso dello Stato, sia degli enti pubblici. 

Per la dismissione degli immobili pubblici, secondo le novità dell'ultima bozza del decreto rilancio si potrebbero utilizzare una varietà di strumenti, come procedure straordinarie, società di gestione di fondi immobiliari o cessioni in blocco tramite società controllate come Cdp.

Decreto rilancio, la bozza definitiva

La bozza definitiva del decreto rilancio 2020 è attesa nel pomeriggio di mercoledì 13 maggio al Consiglio dei Ministri. L'ex decreto aprile, poi divenuto decreto maggio, dopo l'approvazione in Cdm passerà al presidente della Repubblica per la firma e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Entro 60 giorni è previsto l'iter parlamentare.

Rispetto alla bozza di qualche giorno fa, le ultime novità del decreto rilancio riguardano anche la cancellazione dell'imu prima rata del 16 giugno per alberghi, pensioni, stabilimenti balneari (ma anche strutture di laghi e fiumi). Per le imprese fino a 250 milioni di euro di fatturato nel decreto rilancio arriva anche la cancellazione del saldo dell'Irap per il 2019, ma anche dell'acconto del 40% per il 2020.

Le novità del decreto rilancio 2020 riguardano anche il bonus vacanze. Nell'ex decreto maggio, infatti, il bonus di 500 euro da utilizzare nelle strutture ricettive per pagamenti rintracciabili viene concesso a chi ha un reddito isee fino a 50mila euro. Per i nuclei di due persone il bonus scende a 300 euro, 150 euro per i single. Il tax credit del bonus vacanze funziona così: l'80% è sconto sul pagamento dovuto e 20% come detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Per quanto riguarda il nodo migranti nel decreto rilancio si sarebbe arrivati a un accordo sulla questione della regolarizzazione di immigrati, colf e badanti. La soluzione è quella di sottolineare nel testo che il caporalato e il favoreggiamento dell'immigrazione illegale non sono soggette ad alcuna forma di sanatoria.