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Sempre meno stanze in affitto, l’effetto covid fa preferire i monolocali

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Autore: Redazione

La pandemia sta facendo cambiare le abitudini abitative degli italiani, anche quando si parla del mercato degli affitti a breve e medio termine di appartamenti in condivisione. Lo rivela un’analisi della startup ZappyRent.

Secondo i dati diffusi, e riportati anche da Adnkronos, nell’ultimo anno la richiesta di monolocali è passata dall’8% al 22% del totale delle prenotazioni. Fa da contraltare, invece, la domanda di stanze in appartamenti in condivisione, il cui dato appena un anno fa solo rappresentava il 59% delle richieste di affitto a medio termine e ora si assesta appena al 34% delle domande.

Impossibile non associare questo nuovo andamento agli effetti della pandemia. Chi ha bisogno di trovare una sistemazione in affitto nel breve e medio termine, attualmente anche per motivi di sicurezza, punta al monolocale e cerca di evitare la convivenza con estranei. Così il posto letto in doppia o tripla, anche per brevi periodi, è sempre meno amato, nonostante i costi ben più bassi: si passa dal 10% all’8% delle domande (anche se per molti questa opzione è l’unica che possono permettersi).

In linea con i nuovi parametri di sicurezza dettati dall’emergenza sanitaria è anche il trend di crescita per chi sceglie di affittare in autonomia l’intero appartamento, dividendolo con persone che si conoscono già in modo da garantirsi una maggiore tranquillità: l’affitto per breve e medio termine di appartamenti è passato dal 23% al 36% di tutte le richieste.