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Veneto: salgono i prezzi delle case del 2,6% a un anno dalla pandemia

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Autore: Redazione

I prezzi delle case usate in Veneto sono in aumento ad un anno esatto dallo scoppio della pandemia, con un incremento pari al 2,6%, e un valore d’acquisto fissato a 1.509 euro al metro quadro. Questo è quanto emerge dall’ultimo indice dei prezzi elaborato dal portale immobiliare idealista, secondo cui però i prezzi hanno frenato nel primo trimestre 2021, rimanendo nel corso dei mesi invernali.

Province Venete

I prezzi dell’usato hanno segnato un comportamento prevalentemente rialzista nel corso degli ultimi 12 mesi, con variazioni positive in tutte le province venete ad eccezione di Belluno, che ha visto prezzi contrarsi del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. A trainare la crescita provinciale è Padova con i suoi 3,6 punti percentuali, seguita da Venezia (2,3%), Verona e Treviso (entrambe 2,2%). In saldo positivo anche Vicenza (1,3%) e Rovigo (0,5%).

Tra le provincie venete monitorate Venezia si conferma la più cara con un prezzo medio di 2.208 euro al metro quadro, seguita da Belluno (1.843 euro/m2) e Verona (1.721 euro/m2). Valori sotto la media regionale a Padova (1.456 euro/m2), Treviso (1.419 euro/m2) e Vicenza (1.135 euro/m2), mentre all’opposto la provincia più economica in cui comprare la casa è Rovigo (906 euro/m2).

Capoluoghi Veneti

Ad eccezione di Venezia (-1,4%), tutti gli altri capoluoghi di provincia hanno registrato aumenti nell’ultimo anno. Belluno (4,1%), seguito da Padova (3,2%) e Verona (2,4%) segna gli andamenti più positivi. Anche i proprietari di Vicenza (2%), Treviso (1,2%) e Rovigo (0,8%) vedono salire il valore delle case.

Nonostante il calo registrato nel corso degli ultimi 12 mesi Venezia rimane il capoluogo più caro con 4.445 euro al metro quadro. Al secondo posto si classifica Verona (2.028 euro/m2), mentre il terzo gradino del podio è occupato da Treviso (1.930 euro/m2); Padova (1.710 euro/m2) registra prezzi sopra la media regionale; Vicenza (1.223 euro/m2.); Belluno (1.136 euro/m2.), e Rovigo (979 euro/m2) sono le città più economiche.

Secondo Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di idealista: “è il primo contraccolpo della crisi provocata dal Covid-19 con effetti negativi generalizzati sui prezzi rimasti in terreno positivo per tutto il 2020. La pandemia ha messo sottosopra il mercato che ha conosciuto un momento di grande vitalità dopo il primo lockdown, proprio perché tanti hanno maturato la consapevolezza di dover avere una casa più idonea alle loro nuove esigenze. Un’ondata positiva che però sembra essersi bruscamente fermata di fronte al perdurare della crisi e alle difficoltà delle famiglie, per cui si iniziano a riscontrare i primi rallentamenti dovuti alla difficoltà nell’erogazione dei mutui.

Nei prossimi mesi l’indebolimento dell’economia potrebbe essere mitigato dalla politica monetaria della Bce, con conseguenze sui tassi dei mutui, e dall’iniezione di liquidità dell’UE. Questi fattori, legati al consolidamento dei processi vaccinali, potrebbero ravvivare ulteriormente la domanda, in special modo nei grandi mercati, portando a un rapido recupero dei prezzi”.

Il costo delle case usate in Italia segna un incremento dei valori dell’1,1% negli ultimi 12 mesi, mostrando una tenuta dei prezzi di vendita nonostante l’anno della pandemia. Tuttavia nel primo trimestre il prezzo delle abitazioni usate ha subito un calo dell’1,5% che riducendo i valori al metro quadro a1.718 euro.

A Milano, i prezzi sono saliti del 9,9% rispetto a 12 mesi fa, per un valore al metro quadro che si è attestato a 4.005 euro/m2. Rispetto ai massimi toccati a luglio 2020, il valore delle abitazioni in città è inferiore del 2,4%.

Roma chiude i mesi invernali con un incremento annuo del prezzo degli affitti pari allo 0,2%, per un valore medio di 2.868 euro al metro quadro. Confrontata con i massimi toccati a marzo 2012, la diminuzione è del 30,3%.

Il prezzo dell’usato è diminuito del 5,1% a Napoli negli ultimi 12 mesi. Questo decremento ha portato il prezzo medio a 2.249 euro/m2, in picchiata di -27,8 punti percentuali rispetto ai massimi toccati dalle quotazioni nel capoluogo campano a maggio 2012.

Pordenone (13,7%), seguita da Milano (9,9%), Mantova e Modena (entrambe 7,7%) è il capoluogo dove i prezzi delle case sono cresciuti di più nell’ultimo anno. Le maggiori cadute spettano invece ai mercati del centro sud, come Macerata (-8,5%), Fermo (-9,1%) e Nuoro (-9,5%).

Nonostante le perdite subite negli ultimi 12 mesi, Venezia si conferma il capoluogo più caro con i suoi 4.445 euro al metro quadro di media per l’acquisto, davanti a Milano (4.005 euro/m²) e Firenze (3.940 euro/m²). Nella parte bassa del ranking Agrigento (843 euro/m²), Alessandria (840 euro/m²) e Ragusa (822 euro/m²) precedono Caltanissetta (775 euro/m²) e Biella (704 euro/m²) sul fondo della graduatoria.

Il report completo è consultabile al link: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/vendita/veneto/