Affacciata su uno dei Canali principali della variopinta e colorata Burano, la trattoria Al Gatto Nero è una vera e propria istituzione, oltre a uno dei primi ristoranti dell'isola. Nata nel 1945, all'inizio era una osteria di porto dove i pescatori venivano a farsi friggere il pesce o a giocare a carte. Oggi uno dei ritrovi più frequentati non solo dagli abitanti che ancora vivono sull'isola, ma soprattutto dai turisti che non vogliono rinunciare ad assaggiare i piatti tipici della cucina veneziana. idealista/news ha ripercorso la storia di questa trattoria con Ruggero Bovo che, entrato 63 anni fa come cameriere, oggi è lo chef e il proprietario.
Un'isola di pescatori
"Sono qui da 63 anni, si può dire che l'ho creata io - dice Ruggero a idealista/news - perché allora era una semplice osteria dove i pescatori venivano a farsi friggere il pesce, a fumare o a giocare a carte". Burano allora era molto diversa dall'isola turistica che è oggi. "60 anni fa era bellissima, io ho dei ricordi stupendi, il vivere era molto diverso. Era un po' come le commedie di Goldoni, un salotto dove si sapeva tutto di tutti. La gente principalmente viveva di pesca. A partire dagli anni '60 molti hanno lavorato nelle vetrerie di Murano".
Uno chef con la passione per la musica
Quando entrò la prima volta come semplice cameriere, Ruggero pensava che il Gatto Nero "sarebbe stato la mia prigione". La sua passione infatti non era la ristorazione, ma "la musica". "Quando avevo 13 anni un professore del Teatro Massimo di Palermo veniva a insegnarci musica ed era quella la mia passione. Il mio sogno era di diventare un compositore". Una passione che dovette abbandonare per aiutare economicamente la sua famiglia.
Tutto cambiò un giorno quando, durante una cerimonia Al Gatto Nero, la gente protestava per la lentezza del servizio. Ruggero entrò in cucina e cominciò a cucinare, scoprendo la sua seconda passione: "far da mangiare". Da allora è stato un continuo rinnovarsi, sperimentare, mantenendo però la tradizione. "Abbiamo piatti che si perdono nell'era dei tempi. I fritti, la pasta con le seppie, e il piatto tipico: il risotto di go. Un semplice pesce che vive nella laguna, io dal colore so dove viene pescato".
Un giorno il vecchio proprietario decise di ritirarsi e di vendere il Gatto Nero a Ruggero perché, gli disse, "tu hai la possibilità di farlo grande".
Una galleria di dipinti d'autore
I primi anni come proprietario del Gatto Nero, Ruggerò ospitò davanti alla sua trattoria tanti pittori e artisti che venivano a dipengere i canali di Burano. Ogni volta che vedeva un dipinto che gli piaceva diceva all'autore: "Professore a me piace questo dipinto, ma guardi che io ho le tasche bucate. Ma lui rispondeva 'non preoccuparti'. E a prezzi abbordabili sono riuscito a farmi questa collezione, questa galleria tutta mia personale".





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