Villaggio Olimpico Milano 2026: rifunzionalizzazione al via verso il più grande studentato d’Italia

Coima villaggio olimpico
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Il Villaggio Olimpico di Milano, situato nell’area in trasformazione di Scalo Romana, si prepara a una nuova vita dopo i Giochi di Milano Cortina 2026: da struttura per atleti diventerà entro agosto 2026 il più grande studentato d’Italia, con oltre 1.700 posti letto già in gran parte assegnati. Finanziato da un ampio partenariato tra investitori istituzionali e soggetti pubblici, il progetto si inserisce in un più ampio piano di rigenerazione urbana e housing sociale. Tra sostenibilità, servizi e tariffe calmierate, l’area si conferma strategica anche per chi guarda al mercato immobiliare, offrendo prospettive interessanti di investimento nel medio-lungo periodo.

Cosa diventerà il Villaggio Olimpico dopo il 2026

Dopo aver accolto oltre 1.000 atleti provenienti da più di 40 delegazioni durante i Giochi di Milano Cortina 2026, il Villaggio si prepara a cambiare volto. La fase olimpica, caratterizzata da apprezzamenti per la qualità degli spazi, dei servizi e dell’organizzazione, lascia ora spazio a una riconversione tra le più rapide mai realizzate in Italia.

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In appena quattro mesi, tra aprile e luglio 2026, gli edifici saranno rifunzionalizzati per accogliere studenti universitari. Gli interventi riguarderanno sia gli interni, con il completamento degli arredi e la trasformazione degli spazi comuni, sia le aree esterne, con verde, percorsi e impianti sportivi. I 10.000 metri quadrati di servizi già utilizzati dagli atleti – tra palestre, coworking e spazi sanitari – diventeranno il cuore della vita quotidiana del nuovo quartiere.

Dove si trova il Villaggio Olimpico di Milano

Nel cuore della trasformazione urbana di Milano, il Villaggio Olimpico prende forma all’interno del quartiere di Scalo Romana, area simbolo della rigenerazione cittadina. Qui, dove un tempo sorgevano infrastrutture ferroviarie, sta nascendo un nuovo distretto urbano capace di coniugare residenzialità, servizi e sostenibilità. Il Villaggio non è stato concepito come struttura temporanea, ma come parte integrante della città futura: un campus aperto, connesso e destinato a lasciare un’eredità duratura.

Coima
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Il Villaggio Olimpico diventerà uno studentato

Il Villaggio Olimpico diventerà centrale per l’housing universitario, e con numeri destinati a incidere concretamente sul sistema abitativo milanese. Il Villaggio diventerà uno studentato convenzionato da oltre 1.700 posti letto, il più grande in Italia, contribuendo a colmare una parte significativa del fabbisogno cittadino.

Già oggi, a pochi mesi dall’apertura, il 65% dei posti è stato assegnato. Accordi rilevanti sono stati siglati con istituzioni accademiche, tra cui l’Università Bocconi, mentre sono in corso convenzionamenti con atenei pubblici. Una quota importante, pari a 135 posti, sarà riservata al diritto allo studio universitario con tariffe particolarmente accessibili.

L’offerta abitativa include servizi completi: sorveglianza continua, spazi studio, cucine condivise, palestre, lavanderie e oltre 1.000 posti bici. Un modello che punta a integrare comfort, sicurezza e socialità.

Quando sarà completata la riqualificazione

La tabella di marcia è serrata: la riqualificazione sarà completata entro luglio 2026, con apertura prevista ad agosto, giusto in tempo per l’avvio dell’anno accademico 2026/2027. Già a settembre si punta alla piena occupazione della struttura.

Un risultato reso possibile da una progettazione lungimirante, che fin dall’inizio ha previsto la destinazione post-olimpica degli spazi, riducendo al minimo tempi e costi di riconversione.

Chi ha finanziato il progetto

Dietro al Villaggio Olimpico si muove una complessa rete di investitori istituzionali e attori pubblici. Il progetto è stato sviluppato da COIMA nell’ambito del Fondo COIMA ESG City Impact, uno dei primi in Italia orientati all’impact investing.

Il finanziamento ha visto il coinvolgimento di grandi istituti come Intesa Sanpaolo, Crédit Agricole e l’Istituto per il Credito Sportivo, attraverso un Green Loan da circa 110 milioni di euro. Fondamentale anche il contributo di CDP Real Asset SGR e del Ministero dell’Università e della Ricerca, che hanno sostenuto l’ampliamento dei posti a tariffa agevolata.

Il Fondo Impact ha mobilitato complessivamente circa 5 miliardi di euro dal 2020, con il supporto di casse previdenziali, fondazioni e fondi pensione, affermandosi a livello globale per le performance ESG.

Coima
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Conviene investire in zona Villaggio Olimpico Milano?

Cosa cambia per chi vuole comprare casa in zona? La domanda interessa investitori e operatori immobiliari, e la risposta non è univoca ma supportata da segnali concreti. L’area di Scalo Romana rappresenta oggi uno dei poli più dinamici della città, con un mix di edilizia libera, convenzionata e sociale destinato a ospitare oltre 2.500 persone.

Il Villaggio, in particolare, si inserisce in un contesto di forte domanda abitativa studentesca, con tariffe mediamente inferiori del 25% rispetto al mercato milanese e un modello economico che garantisce rendimenti stabili intorno al 5%, sostenuti da investitori di lungo periodo.

A ciò si aggiungono elementi di valore come la sostenibilità ambientale – edifici fossil fuel free e in classe energetica elevata – e l’inclusività, con il 5% delle camere completamente accessibili e un design privo di barriere architettoniche, eredità diretta delle Paralimpiadi.

In questo scenario, l’investimento appare interessante soprattutto in un’ottica di medio-lungo periodo, legata alla crescita del quartiere e alla cronica carenza di alloggi per studenti a Milano.

Il progetto e l’impatto sul mercato immobiliare 

Il Villaggio Olimpico non è un intervento isolato, ma il fulcro di un più ampio progetto urbano. Accanto allo studentato sorgeranno circa 320 unità abitative, tra edilizia convenzionata e residenziale pubblica, con prezzi calmierati e modelli innovativi di coesistenza sociale.

La collaborazione tra operatori privati e istituzioni – dal Comune alla Regione, fino ai ministeri e agli enti sportivi – ha dato vita a un modello che punta a coniugare sviluppo economico, sostenibilità e inclusione.

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